Caol Ila 1999 Cask Strenght (1999/2011, Gordon & MacPhail, 61,6%)

Dopo 12 anni trascorsi in una botte di sherry first fill, questo Caol Ila della Gordon&MacPhail è stato imbottigliato il 19 settembre di quest’anno (ricorrenza tanto cara a Jacopo, che nello stesso giorno di 28 anni fa ha deciso di omaggiarci della sua imprescindibile presenza sul pianeta) e nessuno ha ancora avuto modo di affidare le sue impressioni al mare magnum di Internet. Questo malto fa parte della serie Cask Strenght della G&M, ma per ora risulta acquistabile solo su pochissimi siti. Un vero peccato perchè, terminata la degustazione, un pensiero comune e ben poco articolato affollava la stanza: “Ancora, ancora…”.

N: si diceva di un imbottigliamento cask strenght a 61,6%: tutto sommato, però, il distillato risulta subito avvicinabile, non rimaniamo contusi dall’alto grado alcolico nè dobbiamo attendere più di tanto per avere le prime indicazioni. Con questo Caol Ila bisogna fare fin da subito una scelta di campo: coloro che non sopportano i sentori di carne e un po’ sulfurei lascino perdere (possiamo immaginare la sonora bocciatura che Jim Murray gli infliggerebbe). Per quel che ci riguarda, invece, se non arrivano a uccidere ogni altra possibile caratteristica, questi aromi – una gamma che va dal dado alle arance avariate – risultano gradevoli e aggiungono complessità. Il fascino sulfureo del Diavolo.. (sì, abbiamo un passato da metallari, e allora?) Ad ogni modo, i produttori di sherry sono soliti bruciare una candela di zolfo come sterilizzante all’interno delle botti prima di spedirle in Scozia (qualche più diffusa osservazione sul tema si può leggere qui, sul sito del Malt Maniac Oliver Klimek), ed è certo per questa ragione che nel nostro Caol Ila si riscontrano tali note. Questa digressione, però, non deve far pensare a un whisky monotematico, anzi: ricche note di zucchero di canna e frutta secca emergono col passare dei minuti anche senza l’aggiunta di acqua, e il lato ‘sulfureo’ arricchisce, non sovrasta. E non manca certo la dimensione medicinale del Caol Ila. Ravvisiamo odore di diesel, con il legno affumicato a far da contorno. A questo punto aggiungiamo qualche goccia d’acqua e mentre il lato sulfureo si attenua si aprono di schianto le note affumicate. Sul lato fruttato, veramente nitido – e splendido – spicca l’aroma di una mela Stark matura.

P: eccoli i 60%, comunque ancora una volta non respingenti e così l’aggiunta di acqua non pare immediatamente necessaria. All’ingresso in bocca capiamo di essere al cospetto di un malto importante, corposo, dai sapori intensi e persistenti. La successione dei sapori è praticamente sovrapponibile a quella degli odori: abbiamo dado e agrume un po’ troppo maturo appena il malto tocca la punta della lingua, per poi passare ad un vero festival della frutta mentre il liquido si disperde in bocca. Aggiungiamo l’acqua, che definisce meglio il tripudio di frutti: mela matura, ciliegia, albicocca secca e note di zenzero. Il tutto con una delicato tappeto di torba, legno e affumicato, a ricordarci che abbiamo sempre a che fare con un malto di Islay. Nel complesso, abbondano i sorrisi compiaciuti.

F: il finale è lungo. La botte ci omaggia di un fantastico e continuo reflusso retronasale di legno, dove però trovano spazio anche le note della distilleria, dalla torba al sale. Il carattere fortemente sherried dato dalla botte first fill aggiunge poi dolcezza: sembra di sentire l’odore della scorza di mela che i fumatori di pipa mettono nella scatola assieme al tabacco per mantenerne l’umidità.

Sicuramente questo Gordon & MacPhail è – finora – il vincitore di questo nostro limitato Caol Ila contest; abbiamo a che fare con sapori forti, per nulla delicati ma ben bilanciati, e la botte di sherry first fill (decisamente molto attiva) si coniuga molto bene con la torbatura del Caol Ila, che a dir la verità resta un po’ nelle retrovie. Ci piace moltissimo. Solo per un incredibile sussulto di anglosassone sobrietà la valutazione complessiva non si spinge fin quasi alle vette centesimali: il verdetto è 90/100.

Sottofondo musicale consigliato: Nick Cave & The Bad Seeds The Curse of Milhaven, una feroce ballata (badate al testo) dall’album Murder Ballads.

3 pensieri su “Caol Ila 1999 Cask Strenght (1999/2011, Gordon & MacPhail, 61,6%)

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