Ardbeg Airigh Nam Beist (1990/2008, OB, 46%)

Questa sera il Milano Whisky Festival propone una degustazione di cinque torbati di Islay: noi naturalmente ci saremo, ma ci permettiamo un piccolo spoiler, proponendo la recensione di un Ardbeg assolutamente impronunciabile ma di sicuro molto buono. L’Airigh Nam Beist (“il luogo della bestia”) è un vintage del 1990 ed è stato imbottigliato in tre batch diversi tra 2006 e 2008: noi assaggiamo l’ultima versione, ma stasera in degustazione ci sarà quello dell’anno precedente. I connoisseurs ci insegnano che questa è una delle migliori bottiglie rilasciate dalla nuova proprietà di Ardbeg, vediamo se è vero. Il colore è paglierino.

N: pungente e medicinale sulle prime; l’affumicatura si sente, ma non è totalizzante. Dolce, su cioccolato e miele. Con poche gocce d’acqua, si apre un po’ ed esce un legno caldo (legna al sole…), la vaniglia ed anche un’astratta nota di frutta matura (pesca?). Tabacco dolce, cuoio; un agrume sullo sfondo; tamarindo. Il marino e la torbatura tipici degli Ardbeg contornano il tutto senza rubare la scena.

P: woah. Forte la torba, forte il sale, c’è anche un qualcosa di pepato. Caffè. Dopo un po’ si ammorbidisce al palato, è quasi cremoso; ricorda tanto l’impasto delle torte, burro caldo zuccherato e vanillina. Note di limone; miele. Buonissimo.

F: molto persistente, tutto sulle note della torba e dell’affumicato; anche un po’ erboso, in verità, e acido (agrumi, ma meglio definiti rispetto a prima: arancia, anzi: scorze d’arancia bruciata). Cioccolato. Come spesso capita con gli Ardbeg, ti lascia le labbra salate.

Top class. Forse la bestia non è alla pari dei celeberrimi e celebratissimi Ardbeg degli anni ’70, ma di sicuro è eccellente: è un malto potente, tipicamente Islay, ma che unisce perfettamente la freddezza marina della torba di Port Ellen ad una dolcezza sobria ma gustosa. Per noi che ci siamo persi la grande stagione degli Ardbeg e la possiamo solo avvicinare ogni tanto e a caro prezzo, è un punto di riferimento: la nostra valutazione è quindi di 90/100, e siamo sinceramente contriti nel vedere che la nostra bottiglia è appena finita. Serge la pensa così e Ruben così.

Sottofondo musicale consigliato: ZwanThe number of the beast (poteva essere diversamente?), cover acustica della canzone degli Iron Maiden tratta dalla colonna sonora del film Spun.

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2 pensieri su “Ardbeg Airigh Nam Beist (1990/2008, OB, 46%)

  1. Ieri sera mi sono concesso un bel momento degustativo con la mia bottiglia di questo strepitoso whisky (bottiglia che- ahimè, sta finendo…). fumosità, note erbose e di agrumi, cremosità…c’erano ovviamente. Ma quando mi è sembrato di sentire – per la prima volta – note di cioccolato, ho pensato di aver esagerato con la quantità! E invece vedo che è esperienza condivisa.
    Ottimo blog ragazzi!

    • Ciao Francesco, scusa se rispondiamo con molto ritardo… Grazie per i complimenti: ci piace l’idea di condividere con altri le nostre impressioni, e quindi se ti capita di avere altre esperienze (extra-)sensoriali di questo tipo, scrivicele! Almeno ci rendiamo conto se certe cose le sentiamo solo noi o no… ;)

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