Highland Park 30 yo (2011, OB, 48,1%)

Nel crescendo di Highland Park di questa settimana, oggi ecco l’espressione più ‘matura’ del core range della distilleria, ovvero il 30 anni. Esiste anche un 40 anni ufficiale (sì, lo sappiamo che c’è pure un 50 anni, ma non vale, se è vero che il prezzo è intorno alle 8500 sterline!!!), ma è piuttosto costoso, sicché ci vediamo costretti ad aspettare che uno di voi affezionati lettori ne compri una bottiglia e decida di regalarcene un sample… Niente di più probabile, vero? Il colore, intanto, è ambrato.

N: cioccolato all’arancia, mela gialla, tanto legno (sughero…); nitide note di cera e di miele. A tratti si sente una leggera e deliziosa affumicatura; frutta candita (uvetta). Forse una nota d’erica? C’è un che di floreale a variare un po’ un profilo decisamente sherried. Il lungo invecchiamento ha ammorbidito il malto, certo non l’ha appesantito né sbilanciato. Una puntina speziata (noce moscata) aggiunge ulteriore complessità. Note di tabacco da pipa, frutta rossa. Con il tempo il legno si fa più poderoso (legna tagliata al sole, avete presente?), ma senza reprimere le note diverse di cui sopra. Un naso molto elegante, tutti gli aromi sono vivi ma molto delicati.

P: buonissimo. Tabaco da sigaro: è piccantino (pepe) e piuttosto affumicato. Ha poi una dolcezza fruttata molto spiccata (agrumi maturi); uvetta, frutta rossa matura, frutta secca e nocciola in particolare. Caramello naturale, vaniglia e ancora cioccolato (diremo cioccolato fondente all’arancia). C’è anche una nota di frutta tropicale molto matura che onestamente non sappiamo definire con precisione. Note mentolate.

F: pannoso, cremoso (créme caramel) e abbastanza persistente; note balsamiche, ancora menta. Poi nocciola, amarene. Coerenza e potenza dall’inizio alla fine; a tratti una dolcezza mielata pervade la bocca.

Un classicone: grande bilanciamento tra elementi diversi e crescente intensità dei sapori. È un whisky “classico”, tipico, ma – come dire – elevato alla potenza: è perfetto proprio nella sua normalità. Non possiamo che dargli 90/100. Serge la pensa così, Ruben così e Matt e Karen così, ma tenete conto che presumibilmente sono tutti batch leggermente diversi (2007-2009). Ora, una considerazione: rispetto al 18 anni, i due punti in più valgono i 280 euro di differenza di prezzo? Mah…

Sottofondo musicale consigliato: Blue Oyster CultAstronomy, dall’album Secret Treaties.

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