Octomore 5 yo 04.2 Comus (2012, OB, 61,6%)

Dopo tanti giorni di silenzio, rieccoci: nel nostro viaggio in Scozia abbiamo accuratamente evitato Islay, per ‘studiare’ bene i whisky non torbati. Proprio per questa ragione abbiamo deciso di ricominciare con il più torbato di tutti (167 ppm): si tratta di Comus, l’ultima release di Octomore, versione super-peaty della Bruichladdich. Il malto è invecchiato in botti ex-bourbon e poi finito in botti di Chateau d’Yquem, un vino Sauternes particolarmente pregiato. Il colore è paglierino / dorato chiaro.

N: subito profumato, rimane molto aperto, sfacciato, a dispetto di ppm e gradazione: infatti, le botti di bourbon picchiano con tanta vaniglia (e anche un po’ di cocco). Inoltre, la dolcezza si giova di un finish che prima di aprire il sample ci lasciava un po’ perplessi…: tanto tanto miele, poca vinosità, e in fin dei conti un buon odore di Sauternes. Lato fruttato: molto limone, malto giovane (albicocca), fieno. Ma comunque: non doveva essere il più torbato al mondo? L’affumicatura è presente ma gentile; si intuiscono note marine, ma sono solo intuizioni. Tempo e acqua aprono a una vaniglia profonda, note zuccherine. Non c’è legno, né spezie o frutti particolarmente intensi. Stereotypical peaty Islay.

P: ottimo corpo, ma se non vi piace il Sauternes passate la mano. L’affinamento ha conferito un sapore forte, deciso… di Sauternes, coprendo il resto (persino la torbatura da record). Miele, arance; anche con acqua, il vino domina. Non c’è molto altro, ma quel che c’è è bello intenso. Comunque un buon esperimento; l’acqua esalta le componenti torbate. Un filo acidino verso il finale.

F: è il momento in cui il lato isolano si fa più esplicito, e i fenoli invadono il campo. Bello torbato, affumicato (cenere, alghe secche). Punte salate. Miele. Molto persistente.

Un esperimento grazioso, diciamo; le diverse anime di questo malto convivono abbastanza bene, anche se soprattutto al palato l’affinamento in Chateau d’Yquem ci pare un po’ invadente. Al finale, comunque, Islay si riprende ciò che le spetta. Il nostro giudizio sarà dunque di 85/100, mentre Ruben è più indulgente e la pensa così. Qui sotto, Jim McEwan assaggia la sua creatura.

Sottofondo musicale consigliato: Jefferson AirplaneWhite Rabbit.

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3 pensieri su “Octomore 5 yo 04.2 Comus (2012, OB, 61,6%)

  1. stupito di aver scoperto un sito italiano di giovani ( anagraficamente parlando ) appassionati di whisky. Bravi! Siamo pochi ma buoni :)
    Un po di delusione in questo Comus, paragonato al Orpheus ( gli unici due bevuti della gamma octomore ), ha una torbatura meno persistente, pur avendo un ppm maggiore. Per gli amanti del genere, definirei il finale del Orpheus: un posacenere in bocca per qualche ora.
    Nota curiosa, il comus ha un inizio dolciastro, con l’aggiunta di acqua ( stranamente ) un po si spegne, o meglio, non si apre come speravo e prevale il Sauternes.

    • grazie per la solidarietà anagrafica! ;) comunque sì, in effetti sembra che il Sauternes abbia attutito la torba più del Pétrus nell’Orpheus… se ti capita, prova anche gli Octomore ‘normali’, senza wine-finishing; non così violenti come minacciano di essere, ma di certo meritevoli d’un assaggio. continua a commentare i nostri post, se vuoi: ci piace poterci confrontare con altri appassionati!

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