Brora 30 yo (2009, OB, 53,2%)

Brora!

Brora!

L’anno scorso abbiamo festeggiato il nostro primo Natale online con un fantastico Brora del 1977, e non possiamo negare che la cosa ci abbia dato soddisfazione… Abbiamo aspettato l’arrivo di Babbo Natale in perfetta pace con il mondo, quasi in uno stato di ascesi morale, di estasi mistica, nonostante tutte le tribolazioni terrene. Vediamo se il miracolo si ripete anche quest’anno; decidiamo di aprire un sample che ci guarda dallo scaffale ormai da qualche mese, e viene dritto dritto dalla tasting room della Clynelish Distillery: il Brora Special Release del 2009, 30 anni e 53,2% gradi. Il colore è dorato chiaro.

brora-30yr-bottle-tube-09N: di primo acchito, è una di quelle versioni belle torbate e affumicatissime… I gradi ci sono tutti, si sentono, ma non impediscono lo spandersi di aromi intensissimi: una dolcezza burrosa (biscotti, mandorle, impasti per torte, quindi vaniglia) e la frutta (arancia, fichi secchi, prugne secche… più in generale, ricorda un cesto di frutta mista molto matura) riescono  a mettere in secondo piano le storiche note di stalla e legno umido della distilleria. Ci sono, ma si intuiscono e poco più, mentre più presente è la cera. E poi ancora: miele, liquirizia, un po’ di spezie ed erbe balsamiche e aromatiche (diciamo anice, noce moscata, artemisia), un che di pepato (unito all’affumicato regala financo suggestioni di guanciale!). In sottofondo, ogni tanto si svelano suggestioni minerali, che a qualcuno potrebbero sembrare salmastre; e forse sì, lo sono.

P: conferma nell’attacco un’affumicatura generosa, e pare riprendere per un attimo solo – ma intensissimo – quelle suggestioni marine e pepate di cui sopra. Poi, la botta di sapore, la botta di dolcezza: miele, poi cioccolato dolce, tabacco da pipa aromatizzato, molta arancia (candita). Note di tè. Zucchero di canna, poi suggestioni intense di frutta tropicale, di mela rossa… Come al solito finita la recensione leggiamo quel che scrive Serge: lui scrive “mustard”, ovvero senape, ma a noi – col senno di poi – pare di riconoscere note proprio di mostarda!

F: discreto ma persistente, al di là di un’affumicatura ancora cazzutissima (la bocca resta come dopo una boccata di pipa…); legno bruciato, poi ancora una dolcezza zuccherina e mielata persistente.

Non abbiamo avuto cuore di diluire questo gioiello con acqua: ne abbiamo aggiunte solo un paio di gocce alla fine, e ci siamo trovati davanti a una vera esplosione di frutta, soprattutto al palato. Questo ci fa alzare di un punto il nostro primo giudizio, portandolo a 92/100; ad ogni modo, che ve lo diciamo a fare, questo Brora è davvero notevole, anche se dobbiamo convenire con Serge e Ruben quando dicono che è un po’ meno “broresco” di altre versioni, proprio per l’assenza di quelle farmy notes così peculiari. Roba buona, comunque, molto buona. Auguri.

Sottofondo musicale consigliato: Led ZeppelinSince I’ve been loving you.

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