Benromach Organic (2006, OB, 43%)

Dopo aver apprezzato così tanto il 10 anni, vaghezza ci punse di assaggiare l’Organic: questa versione, rilasciata nel 2006 è interamente certificata dalla UK Soil Association come biologica, ovvero ha orzo del tutto bio e persino le botti, di quercia americana vergine (no bourbon), sono fatte con legno proveniente da foreste naturali e ovviamente non trattate con pesticidi (qualche parola in più la spende Claudio a metà di questo articolo). Sarà vera gloria? Il colore è dorato bello carico.

N: colpisce subito una dolcezza molto marcata, quasi ‘artificiale’: sa quasi di certi rum, di melassa. Mela e cannella (anche altre spezie, dal legno), ma soprattutto legno, tanto legno (diremmo quasi cera per legno… c’è quasi la sensazione di entrare in una segheria, in un mobilificio). Amaretti (forse ne abbiamo bevuto fin troppo, ma ci ricorda quasi l’impasto dei tortelli di zucca). Un che di erborinato (tipo roquefort) arriva a ‘sporcare’ un po’. Naso strano, si sente molto il legno vergine.

P: come al naso; i sapori sono intensi ma il corpo ci pare forse un po’ slegato. Sa davvero tanto di legno, e di nuovo per la sua dolcezza artificiosa (marshmellow, melassa…). Lievi sentori di eucalipto. Più che al naso, emerge un malto dolce e saporito (biscotti, muesli) cha salva un po’ la situazione.

F: non molto lungo e persistente, ancora su zucchero e rum.

Beh, dobbiamo ammettere che è molto saporito, non è affatto scialbo; l’esperimento è interessante, e malti di questo genere non si incontrano spesso. Fortunatamente, ci verrebbe da aggiungere… Una congerie di sapori tutti molto dolci e sfacciati che a taluni piaceranno sicuramente, ma a noi, onestamente, no: il nostro giudizio non sarà superiore a 78/100.

Sottofondo musicale consigliato: Offlaga Disco PaxRobespierre.

Benromach 10 yo (2011, OB, 43%)

Gordon & MacPhail è uno dei più importanti imbottigliatori indipendenti di whisky; nel 1992 l’azienda ha deciso di acquistare dalla Diageo la più piccola distilleria dello Speyside, la Benromach, per provare ad espandere il business. Il rilancio della Benromach ha avuto bisogno di qualche anno di assestamento (un resoconto più approfondito della storia si trova qui), ma finalmente nel 2009 è stato lanciato sul mercato il primo 10 anni ufficiale. Noi assaggiamo proprio questo, in una versione del 2011. La produzione della distilleria, piuttosto limitata, ha un carattere ‘artigianale’ e generalmente le nuove espressioni ricevono buoni consensi dal mondo dei connaisseurs. Il nostro whisky è stato invecchiato per il 20% in sherry e per il restante 80% in bourbon, e ha trascorso l’ultimo anno di maturazione in botti di sherry Oloroso first-fill. Il colore è dorato chiaro.

N: la prima sorpresa è una delicata ma fitta coltre di affumicato. Poi, davvero tanta frutta: mela rossa (moltissima), ma anche pera in primo piano. Colpisce una nitida (e per noi del tutto inusuale) nota di melone maturo. La vaniglia portata dalla componente di bourbon spicca, e accanto troviamo liquirizia, marmellata di albicocca. Sentori di tabacco da pipa, e timide note profumate (incenso dolce). Molto presente il malto. Buon naso, pieno, molto fruttato.

P: conferma quel che ci aspettavamo dal naso, ripetendone la teoria d’aromi, fruttati soprattutto (tanta marmellata, d’arancio e d’albicocca). E’ più cremoso, molto avvolgente; veramente ottimo, tutti i sapori sono intensi (sottolineiamo ancora il melone). Col tempo, la frutta si attenua e lascia spazio al malto, dolce e delizioso (biscotti, diremmo perfino brioche alla crema). Zucchero di canna.

F: lieve affumicatura. La frutta, pur presente, scema un po’ e lascia spazio a deliziosi sentori erbacei, di fieno. Medio-lungo, più di quel che ci aspettavamo.

Alla Gordon & MacPhail sanno quel che fanno, pare. Un ottimo malto giovane, che si fa apprezzare per la complessità, considerati i soli 10 anni d’età, per l’intensità dei sapori, per la qualità del malto. Davvero molto buono, e considerando che costa intorno ai 50 euro non possiamo che rilevare l’ottimo rapporto qualità-prezzo: pochi altri malti così giovani potranno reggere il confronto. Un convinto 88/100 è il nostro giudizio: le tasting notes ufficiali si trovano qui, mentre al solito Serge la pensa così.

Sottofondo musicale consigliato: Cat PowerTheme from New York, New York.