Laphroaig 12 yo (1998/2011, Whiskyforyou.it, 46%)

Whiskyforyou.it, etichetta dietro cui si celano due collezionisti del calibro di Giorgio D’Ambrosio e Franco Di Lillo, ha da poco consegnato ai posteri (anche se per quelli che verranno dopo di noi potrebbe non restare nemmeno una goccia…) un Laphroaig invecchiato per 12 anni in una botte ex-bourbon. Di Lillo, quando gli è stato chiesto perché avesse selezionato proprio questo whisky, ha risposto: “perché era buono”. Argomento sintetico ma persuasivo… Ne esistono 120 bottiglie, dall’etichetta bucolica e con all’interno un malto dal colore giallo paglierino.

N: secondo Di Lillo, intervenuto alla degustazione di lunedì scorso, siamo di fronte a un malto “molto maturo, che sembra un 15 anni più che un 12”. Francamente, la ragione sta dalla sua parte. Fin da subito l’affumicatura, la torba e le note medicinali sono molto smorzate, quasi che il barile le abbia già rese “inoffensive” (sia chiaro, non rimaniamo offesi di fronte ai peat monster…!). Questo Laphroaig si presenta invece ricchissimo di aromi di vanillina, molto profumato e con sentori persistenti di frutta matura, che, si diceva, sorprendono in un malto tutto sommato ancora giovane: banana, mela verde. Il tutto accompagnato da una delicata coltre di legno umido. L’alcool, a 46%, è quasi impercettibile. In generale, si ha la sensazione di una complessità degli odori difficile da cogliere in tutte le sue sfaccettature. Vien quasi voglia di non assaggiarlo, per evitare delusioni…

P: …che non arrivano affatto. Il ritornello non cambia: siamo veramente di fronte a un 12 anni? L’apporto della vaniglia è decisamente esplosivo non appena il malto viene a contatto con la lingua; subito dopo arrivano intense fiammate di frutta: ancora banana (matura), e frutta tropicale (papaya fresca). Anche note di cedro candito e più in generale di limone. I caratteri isolani (torba e affumicato) sono raccolti e avvolti da una dolcezza piacevolissima.

F: forse la parte meno sorprendente di un malto comunque davvero ottimo. Vegetale e sul legno bruciato. La nota medicinale si fa sentire, insieme a una dolcezza ‘distratta’, maltata e ancora fruttata. Di tanto in tanto mandorle amare. Il finale è comunque delicato, ben bilanciato, non lunghissimo.

Che dire, pur non conoscendo il prezzo di questo whisky ci sentiamo di consigliarne l’acquisto. Uno splendido Laphroaig, nettamente più buono del 10 anni ufficiale. Ai posteri in fin dei conti potremmo lasciare anche solo la suggestione dei racconti… il nostro si conclude con un 90/100. 

Sottofondo musicale consigliato: Calibro 35Notte in Bovisa… è pur sempre un imbottigliamento milanese, no?

Annunci

Published by

One thought on “Laphroaig 12 yo (1998/2011, Whiskyforyou.it, 46%)

Rispondi