Dailuaine 1999 (2012, House of MacDuff, “The Golden Cask”, 59,3%)

Dopo una due giorni quasi epica, tra la presentazione di alcuni nuovi imbottigliamenti Silver Seal e la degustazione di whisky ‘distillery only’ organizzata dal Milano Whisky Festival (vi parleremo di entrambe le cose, nei prossimi giorni, non temete), riprendiamo a pubblicare alcune delle recensioni fatte subito dopo lo Spirit of Scotland, proponendo oggi un Dailuaine di 13 anni imbottigliato da House of MacDuff nella serie The Golden Cask. A Roma questo malto aveva riscosso molto successo tra i presenti, in particolare nel pubblico femminile… Il colore è giallo paglierino scarico. Non sappiamo se la botte fosse ex-bourbon oppure refill sherry, ma a giudicare dalle nostre note propenderemmo per la prima ipotesi.

l'etichetta della bottiglia, in una foto di qualità pessima...

N: senz’acqua risulta naturalmente un po’ alcolico, ma non per questo ostico. Infatti, ci si lascia catturare fin da subito da un interessate bouquet di odori, che col tempo va aprendosi molto: oltre a delle evidenti note di vaniglia, c’è tanta frutta: albicocca soprattutto, ananas. Abbastanza burroso, ricorda la torta paradiso (crema, vanillina, zucchero a velo…). Camomilla zuccherata. Note maltate.

P: in un primo momento abbiamo fiammate di frutta, frutta, frutta (pesca e albicocca, a spiccare, un po’ di mela). Anche tanta frutta secca ‘oleosa’ (noce e mandorla, anche nocciola?). Dopo un po’ la relativa gioventù del malto è tradita da una sensazione di amaro vegetale (fieno, erba), infuso d’erbe non zuccherato. Non c’è più il cremoso, sostituito appunto da una certa ‘erbosità’ che al naso non avevamo riscontrato.

F: va a terminare sull’amarognolo, erboso e vanigliato. Piuttosto lungo, molto godibile.

Questo Dailuaine non sarà un mostro di complessità, ma fa il suo dovere senza sbavature: il naso è tipico di certi giovani Speyside, e il profilo complessivamente fruttato viene solo leggermente temperato da un palato amarognolo. Molto godibile, la formula di “whisky da aperitivo” è forse abusata ma di certo cade a pennello su questo Dailuaine. Il nostro giudizio è di 84/100.

Sottofondo musicale consigliato: cosa c’è di meglio di un sano e frizzante swing italiano? Ecco a voi i nostri amici Jazz Lag, con la versione di Tulipan estratta dal loro disco appena registrato. Venite a vederli dal vivo: i musicisti sono mostri di tecnica e savoir faire, cantante e coriste sono brave, sì, ok, ma soprattutto molto piacenti… Non saprete restare delusi!

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