Port Ellen pe5 (2012, Elements of Islay, 57,9%)

La Elements of Islay è una serie di imbottigliamenti indipendenti (per la compagnia Speciality Drinks) di soli malti di Islay, organizzati come se le distillerie componessero una torbatissima tavola degli elementi… Le bottiglie sono molto belle, o per lo meno a noi piacciono, e hanno il pregio di essere da 50 cl: insomma, costano relativamente poco. Oggi assaggiamo il quinto Port Ellen della serie, dal colore (ramato) presumibilmente invecchiato in sherry. Non è dichiarata l’età (si tratta di un vatting di un paio di botti, probabilmente), ma siccome la distilleria ha chiuso nel 1983…

N: a dispetto della gradazione, di grande snasabilità. Elements of Islay: qui pare che ci siano tutti. Senz’acqua, spicca un carattere inedito per i Port Ellen che abbiamo recensito fino ad ora: innanzitutto, una torba molto decisa; poi, forti sentori di catrame e marini (corda del molo…), a tratti quasi medicinale. Al di là dell’intensità (davvero ‘violenta’), ci preme sottolineare che è la qualità complessiva di questi aromi che ci fa sorridere compiaciuti. Avviso ai naviganti: lo spirito di Port Ellen vive in questo dram, con note vegetali e maltate (da fiori recisi a delicate note di banana). Nette note agrumate (limone, scorza d’arancia), affianco a note dolciastre che paiono venire dallo sherry: tabacco da sigaro, frutti rossi, mela, stecchette di vaniglia. L’acqua non cambia molto, soprattutto apre sul legno, sulla mela e sul tabacco.

P: mamma mia! a un attacco molto marino (veramente salato, sapido) segue una dolcezza avvolgente, davvero da capogiro. Dunque, in perfetta continuità col naso: la marinità è a braccetto con un’affumicatura decisa, ma che non prevale sul lato salato e su quello dolce. Appunto, ecco la dolcezza un po’ sherried: mela, frutti rossi, agrumi, un po’ di vaniglia. Un delizioso apporto del legno. Liquirizia, ancora tabacco. Con acqua, acquistano maggiore intensità i frutti rossi e il cioccolato: il tabacco la fa sempre più da padrone. Ci sono poi note di tè, a ricordarci il lato ‘vegetale’ dei P.E.; al contempo, tende a diminuire la marinità.

F: scatola di tabacco vuota; posacenere con fette di limone e catrame. Lunghissimo, infinito. Sale, legno.

Molto intenso, molto bilanciato, con una discreta complessità: tutte le possibili anime di Islay sono presenti in questo dram, mescolandosi perfettamente. Insomma, un whisky buono, buonissimo. 92/100 è la nostra valutazione, qui ecco quel che ne pensa Serge.

Sottofondo musicale consigliato: ProbotShake your blood, con il sommo Lemmy alla voce.

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2 thoughts on “Port Ellen pe5 (2012, Elements of Islay, 57,9%)

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