Springbank ‘Rundlets & Kilderkins’ (2001/2012, OB, 49,4%)

Quest’anno la Springbank sta immettendo sul mercato diversi imbottigliamenti nuovi per tutte e tre le espressioni (Springbank, Longrow, Hazelburn); oggi eccoci alle prese con la più impronunciabile di queste ‘novità’, ovvero lo Springbank Rundlets & Kilderkins, dieci anni e due mesi di maturazione in botti piccole piccole, da circa 70 litri (ovvero appunto: Rundlets e Kilderkins, sì, si chiamano così, lamentatevi con gli Scozzesi). Come per il Laphroaig Quarter Cask, queste botti vengono utilizzate perché il whisky maturi più in fretta, in virtù del maggior contatto tra distillato e legno. Il colore è ramato.

N: senz’acqua, resta piuttosto chiuso, ma pian piano l’alcol lascia spazio a un ampio bouquet di aromi: si va dalla frutta sciroppata (pesche, ciliegie) a quella fresca (albicocca, melone maturo), dalla marmellata d’agrumi al profumo di pasta di mandorla. Uvetta, scorzetta di zenzero candito. Ha anche note ‘profumate’/floreali, che però stanno a metà con qualcosa di più minerale (salamoia?). L’acqua in effetti toglie alcol e aumenta la sensazione di affumicato, mentre apre alcune note quasi di carne, integrate a una dolcezza quasi stucchevole.

P:  senz’acqua, ancora pare un po’ troppo alcolico. Ha una evoluzione curiosa, perché l’attacco è sull’amaro (tra note vegetali e minerali, cioccolato nero, legno), poi si “svolge” verso una frutta potente (frutta cotta, marmellata d’arancia, albicocca… è tutta frutta ‘calda’) per poi richiudersi su note ancora minerali (quasi affumicate) e di pepe nero e zenzero. Interessante. L’acqua lo rende più gioviale e riconoscibile, con note intensissime di arancia matura, caramello, uvetta. Con acqua, il corpo è più cremoso, oleoso.

F: dopo la prima dolcezza, vira non verso l’amaro ma verso il minerale… Ricorda un po’ le radici di zenzero, sembra proprio lasciare in bocca un sapore di radice (o di legno umido?). Poi, caffè, tabacco, scorza d’arancia.

Curiosa interazione fra note minerali e una doclezza a tratti quasi eccessiva, stucchevole; non eccede però né nell’una né nell’altra direzione, riuscendo tipicamente Springbank. Ad ogni modo, si sente deciso l’effetto delle botti piccole, davvero molto molto attive. Un pelo d’acqua non guasta, avvertiamo. Il nostro giudizio è di 87/100, mentre Serge la pensa così e Ruben così.

Sottofondo musicale consigliato: Dropkick MurphysRose Tattoo, e un saluto a Luca e alla sua mentalità.

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