Talisker 57 North (2012, OB, 57%)

Ormai è da qualche tempo che non torniamo sull’isola di Skye; mettiamoci in macchina, o in aereo, o insomma, mettiamoci in marcia e sul navigatore segniamo “latitudine 57° – longitudine 6°”. Sarà sorprendente, ma i ragazzi della Talisker Distillery conoscono le coordinate della propria distilleria (eccerto, le scrivono pure sulla scatola del 10 anni!), e hanno anche pensato di dedicare un imbottigliamento alla latitudine: Talisker 57° North, appunto, età non dichiarata, invecchiamento in botti ex-bourbon e, indovinate?, 57 gradi. Assaggiamolo, va’, avviciniamoci all’isola.

talisker57degreesnorth_opt2featureN: molto, molto austero e chiuso. Sulle prime, l’alcol non respinge affatto: quel che si percepisce è un misto “marino” e minerale, tra acqua salata, aria di mare (le corde del porto, il salmastro…); ma anche, ad esempio, capperi sotto sale. Pian piano emerge una leggerissima affumicatura, altrettanto tenui e distanti note di vaniglia e miele. Qualche suggestione agrumata (arancia? forse limone?) e, crescenti, note di noce moscata. Decisamente, non è un naso per principianti… L’acqua permette al distillato di aprirsi su sentori zuccherini, anche se quel che cresce di brutto è l’affumicatura (legna bruciata, sa proprio di camino…). Troviamo anche, riconoscibile, un malto biscottato e ‘sporco’ che grida ‘Talisker’ ai quattro venti.

P: ancora una volta, l’alta gradazione non disturba: l’attacco è piuttosto dolce, su frutta (mele gialle mature, ma anche uvetta), caramello e marmellata d’arancia. Presto però questo lato lascia la scena a un crescente fumo, molto speziato, in pieno stile Talisker (pepe nero e noce moscata). L’acqua apre ulteriormente il lato dolce, aumentando la vaniglia, un senso di brioche, le note fruttate (perfino timide note tropicali); in un balletto complesso e per nulla scontato, però, la diluizione intensifica anche un’intensa sapidità e la consueta forte affumicatura. Con acqua è fantastico, tutto è molto intenso.

F: un fumo infinito (proprio il fumo del camino, o di un falò… sembra di percepire l’aroma del legno che brucia, sembra perfino di sentirlo crepitare) si accompagna, almeno all’inizio, a un malto potente e marmellate d’arancia.

Che bontà. L’aggiunta di acqua non è strettamente necessaria perché, come detto, resta sempre accessibile, ma vi garantiamo che qualche goccia scatenerà un putiferio, soprattutto al palato… Davvero buonissimo, ricorda il 10 anni ufficiale, ma leggermente potenziato. Buono, buono, buono, e soprattutto Talisker fino al midollo. 88/100 è il verdetto, e Serge la pensa così.

Sottofondo musicale consigliato: The cureA forest.

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