Mortlach 32 yo (1971/2004, OB, 50,1%)

Stasera è la Burns night, e quindi se avete una scorta di Haggis è l’occasione giusta per farla saltare. Il whisky che berrete in abbinamento, beh, è una vostra scelta; noi affrontiamo una special release del 2004, ovvero un Mortlach inaspettatamente invecchiato in botti ex-bourbon. Inaspettatamente perché, come saprete, i whisky di questa distilleria di Dufftown maturano quasi sempre in sherry, e il risultato è unico è inconfondibile, grazie a note che stanno tra la carne e il sulfureo… Ma questa è un’altra storia. Il colore è dorato chiaro.

smd1240406105_2N: se dovessimo orientarci in un blind tasting, il nostro naso punterebbe dritto verso il nord della Scozia… ma si sbaglierebbe: si stagliano decise, infatti, delle note di cera (candela spenta) e paraffina che a noi fanno impazzire. Sotto questa prima coltre si scatena un universo ‘dolce’ veramente da capogiro, di intensità notevole: vaniglia e toffee, poi tracce di ananas, perfino note di limone che mai avremmo creduto di trovare in un Mortlach. Ci sono suggestioni di frutta secca (noce?), poi zaffatine di erbe aromatiche (diremmo genziana) e balsamiche; poi, albicocca? La verità è che ci sono tante, troppe cose, in un naso complesso e magnificamente bilanciato.

P: che teoria di sapori! L’attacco replica quelle note di cera fantastiche, per poi spalancare la porta a una dolcezza marcata ma mai ruffiana: vaniglia, pere candite, agrumi canditi, crema al limone… Mandando giù, appena prima del finish, ecco ampi influssi di legno, di erbe amare, che danno un ultimo grandioso piacere al degustatore (cioè a noi). Alcuni potrebbero scrivere ‘genziana’. Tracce di zenzero.

F: cioccolato molto amaro, ancora cera, ancora note di erbe aromatiche. Lungo e persistente.

Senza che paia un voler sminuire, il naso sembra fresco e ‘giovane’, anche se molto complesso e cangiante; poi il palato ci riporta sul pianeta ‘over 30’, con il legno di botte splendidamente integrato in un profilo di specchiata eleganza. A valutare questo imbottigliamento ci si chiede: perché Mortlach non ha un core range? E perché di Mortlach non si imbottiglia più spesso un invecchiamento in bourbon? Rosi da questi rovelli, assegniamo un 93/100 a un whisky davvero, davvero buono. Qui le note di Serge, che insiste sul pepatino al palato.

Sottofondo musicale consigliato: Bill WithersWho is he (and what is he to you).

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2 thoughts on “Mortlach 32 yo (1971/2004, OB, 50,1%)

  1. se questo whisky e’ buono quanto e’ bella questa canzone di Bill mi avete fatto venire voglia di comprarmi questa bottiglia. ottima recensione. keep it up!

  2. Pingback: Mortlach | whiskyfacile

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