Port Ellen 11th release (1978/2011, OB, 53,9%)

Due settimane fa, all’Ospitaletto Whisky Festival abbiamo messo le mani su un sample di Port Ellen 10th release; considerando che da un po’ di tempo ne tenevamo lì un altro della versione successiva, l’undicesima, abbiamo pensato di assaggiarli l’uno affianco all’altro, per scrutarne a fondo tangenze e diversità. Quando ci ricapita, d’altro canto? Iniziamo con il più recente dei due: 32 anni di invecchiamento, meno di tremila bottiglie prodotte, ed è superfluo dire che ora costa molto più di quando è uscito (e già non era proprio economico). Colore: dorato, chiaro.

lp1-port-ellen-(silent)---11th-release---1979-32-year-oldN: tra le official releases che abbiamo assaggiato, questa è una delle più generose in quanto a “dolcezza”, con una vaniglia cremosa, calda, di grande intensità. Accanto, una frutta prepotente, tra banana matura e suggestioni tropicali, con una nota di pera buona buona. Massiccia pasta di mandorla. Crostata di pere? Crema chantilly. Poi, una nota di scorza d’agrume (cedro candito?) a complicare il lato fruttato. Non è marino, non molto almeno; c’è però la torba a conferire una spiccata ‘isolanità’, con un corollario di note minerali, delicate ma presenti, e una lieve, lieve affumicatura, di grande eleganza. Legno caldo e speziato (erbe aromatiche? tè?). Una mera suggestione di cera, timida. Che naso…

P: ci sorprende un po’ rispetto al naso, e positivamente: c’è tutto quel che avevamo riconosciuto là, ma quella marinità torbata che prima era un po’ in secondo piano, qui si contende lo scettro con una frutta e una dolcezza poderose C’è una nota quasi di caramella, di marshmallow, di grande intensità ma senza mai diventare eccessiva e sfacciata; poi cocco, tanto, quello essiccato e bello dolce, con evoluzioni tropicali, a tratti. Il bilanciamento è però perfetto, perché escono alla grande un fumo acre di torba e note minerali e sapide davvero pregevoli. Eccellente.

F: ripercorre quanto riconosciuto prima, e per per fortuna prolunga un’esperienza ahinoi troppo breve. All’inizio è molto dolce (vaniglia, cocco) poi, senza perdere in intensità, subentra un’affumicatura vegetale e marina (alghe riarse al sole? è una suggestione, sì…) fantastica.

Non ci dilunghiamo nelle considerazioni conclusive, che rimandiamo al prossimo post, quando trarremo le conclusioni del confronto tra decima e undicesima edizione. Di certo, è un Port Ellen elegante, intenso e bilanciato, con concessioni ad una dolcezza fruttata che un po’, a dirla tutta, ci ha colpito per la sua forza. Insomma, poche ciance: 93/100, e a domani per la seconda puntata. Serge la pensa così.

Sottofondo musicale consigliato: My dying brideLike gods of the sun.

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2 thoughts on “Port Ellen 11th release (1978/2011, OB, 53,9%)

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