Degustazione ‘Elements of Islay’ – Lagavulin LG2 (2010, Elements of Islay, 58%)

Gli imbottigliamenti non ufficiali di Lagavulin sono di una certa rarità ed è sempre un piacere apprezzare le caratteristische della distilleria attraverso le scelte degli imbottigliatori indipendenti di single cask. Lagavulin ha infatti una politica molto ferrea a riguardo, basti pensare che il buon Serge ad oggi ne ha recensiti “solo” una trentina, a fronte di circa 8 mila schede amorevolmente compilate durante la vita di whiskyfun.  Questa seconda edizione di Speciality Drinks non ha età dichiarata, siamo molto curiosi…

elem_lg2N: l’alcol c’è ed è abbastanza pungente. Sembra ancora acerbo: vegetale, maltoso e ben torbato. Poi anche minerale (sassi di torrente) e iodato. Da quel che si è detto alla degustazione del Milano Whisky Festival abbiamo appreso che si tratta di una botte ex-bourbon first fill, ma francamente non l’avremmo intuito facilmente: dolcezza e zuccherinità stanno infatti molto sotto a un distillato che, forse anche per l’elevata gradazione, si presenta abbastanza “nudo”. Volendo fare un paragone si avvicina al 12 anni. Buone note di liquirizia e di vaniglia in stecchette. Rispetto ai caratteri soliti della distilleria, stupisce un’affumicatura così decisa, prepotente (gomma fusa). Una spruzzatina di fiori freschi e un po’ di scorzetta di limone “amara”. Aggiungendo acqua, il naso si fa ancora più isolano, marino. Per dirla con Serge, “wild”.

P: alcol ammorbidito, ben integrato. In realtà al palato, affianco a un’isolanità che si riconferma alla grande (tanto fumo di torba, marino), emerge il portato della botte first fill, con una cremosità molto, molto intensa. A colpire ancora è il legno bruciato, ancora la gomma fusa. Davvero poco convenzionali. Ci ritroviamo ancora una liquirizia legnosa e sentori di mandorle, oltre a suggestioni di radici amare.

F: tutto su legno bruciato e malto giovane; lungo e gradevole.

Riconfermiamo quanto detto in introduzione, vale davvero la pena di assaggiare barili singoli di una delle distillerie più talentuose di Scozia. Anche nel caso in questione, dove le variabili “distillato giovane” e “barile first fill” portano nel bicchiere un distillato abbastanza spiazzante. Buono, buono: 87/100.

Sottofondo musicale consigliato: Soerba, I am happy

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