The Macallan ‘Gold’ (2012, OB, 40%)

Incominciamo a pubblicare le recensioni fatte durante il tweet-tasting di ieri sera; e siccome siamo persone ordinate, incominciamo dall’inizio, ovvero da Gold. Come sapete, la nuova serie di Macallan non ha età dichiarata e si basa su una curiosa teoria dei colori: Bob Dalgarno, il ‘whisky maker’ della distilleria, scrive che – in soldoni, e semplificando – ha deciso l’assemblaggio in base al colore del distillato, per dimostrare il fondamentale apporto delle botti usate e per dimostrare che whisky vecchio non equivale a whisky buono e non necessariamente a whisky costoso… Ora, a chiunque sia dotato di un minimo spirito critico un dubbio sarà passato per la testa: ma lasciamolo andar via rapidamente, insieme a tutte le considerazioni sugli uffici marketing. Mettiamo alla prova questi whisky, dato che siamo stati così fortunati da poterli assaggiare tutti assieme, uno dopo l’altro. Il Gold ha colore dorato (…) ed è a 40%. Ah, sulle etichette di tutta la serie c’è scritto “esclusively matured in sherry oak casks from Jerez, Spain”: niente più ‘fine oak’, dunque, ma con ogni probabilità si tratta, in proporzioni diverse, di botti di quercia americana ed europea, entrambe contenenti sherry.

goldN: forse un pit troppo alcolico; si sente la giovinezza, comunque, con note di cereali, porridge, frutta candita e zuccherina. Poi però una buona frutta secca e un po’ di legnosità (anche lucido per legno), con note di mandorle e nocciole. Uvetta disidratata, anche un po’ di vaniglia. La sensazione è di grande freschezza, in ogni caso.

P: esattamente come al naso: molto gentile e rotondo, nel contesto di sapori non roboanti… In primo piano certamente frutta secca (ancora nocciola e mandorla), poi uvetta; non dolciastra, comunque, con note di legno più che dignitose (e vaniglia). Bello maltoso e biscottoso.

F: inaspettatamente, abbastanza lungo e con note ancora di frutta secca e – inaspettatamente – anche di frutti rossi.

Beh, diciamo: migliore di tanti altri Speysiders entry-level, ma di certo nulla di sconvolgente… Giovane, semplice ma comunque non privo di personalità: malto e frutta secca sono protagonisti assoluti, in un dram sempre bilanciato e gradevole. Il nostro voto sarà di 82/100; in Inghilterra costa intorno alle 35 sterline, qui non sapremmo dire, ancora. Ringraziamo moltissimo Matteo per i sample, che ci aveva inviato prima che venissimo selezionati per il tasting… Quindi sì, abbiamo barato: l’avevamo già bevuto!

Sottofondo musicale consigliato: Spandau BalletGold!

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