Bruichladdich 1988/2008 (James MacArthur, 52,6%)

Che caldo, che caldo! Il clima ideale per un buon whisky: assaggiamo un Bruichladdich di vent’anni, una singola botte (#1883) selezionata e imbottigliata da James MacArthur (distribuito in Italia dai ragazzi del Milano Whisky Festival). Il colore è paglierino chiaro.

bruichjmc1883-800N: un po’ pungente l’alcol, ma comunque pare promettente: aromi molto intensi, con solvente, cenni di torba acre (no affumicato) e un po’ d’aria di mare (un sacco di brezza iodata). Domina il malto, un malto che spacca, corposo e cerealoso (guarda un po’?! muesli). Tantissima pasta di mandorle e stecchette di vaniglia; cocco. Tutto veramente intenso, peccato per questo alcol invasivo e delle note di lucido da scarpe a tratti un po’ eccessive. Discretamente fruttato, comunque, con note di pera e melone maturo. Dopo un po’ forse si leva una leggerissima affumicatura.

P: decisamente molto alcolico, per nulla morbido o cremoso; anzi, secchissimo. Sensazione di acqua di mare in bocca, molto legnoso; per lo meno all’inizio le mandorle amare paiono esuberanti. Attorno, però, per fortuna si sviluppa una buona dolcezza cremosa e burrosissima, tutta su frutta gialla e frutta secca (albicocche, noci); liquirizia amara. Troppo legno in fin dei conti, si fa leggermente piccantino verso il finale.

F: si divide ancora tra un lato molto amaro, su frutta secca e legno e una dolcezza cremosa francamente salvifica. Non lunghissimo.

Controverso. Questo whisky è stato sempre molto apprezzato durante le degustazioni del Milano Whisky Festival, ricevendo sempre entusiastiche reazioni dei più, da noi generalmente condivise. Assaggiato con calma a casa, però, rivela qualche imperfezione (o almeno così a noi è parso), soprattutto sul versante alcolico (un po’ troppo invasivo); per fortuna, sia al naso che al palato, una dolcezza cremosa emerge a confermarci la bontà del distillato Bruichladdich, anche in anni (diciamo così) non proprio gloriosi per la distilleria. Insomma, il giudizio sarà di 82/100 – come al solito, se lo assaggiate, fateci sapere che ne pensate! Serge assaggia una sister cask, di un anno più giovane, qui.

Sottofondo musicale consigliato: Lucianone Pavarotti alle prese con l’aria Una furtiva lagrima da L’elisir d’amore di Donizetti.

 

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