Scallywag (2013, Douglas Laing, 46%)

Il 27 di novembre avremmo dovuto partecipare a un tweet tasting organizzato da thewhiskywire e gentilmente offerto dallo storico e ultra prolifico imbottigliatore indipendente Douglas Laing. Si trattava di assaggiare assieme a uno sparuto gruppetto di appassionati in piena esaltazione internettiana un nuovo blended, dal nome Scallywag, che dall’inglese ci piace tradurre “birbante”. E in effetti Scallywag si è rivelato tale, facendoci lo scherzetto di arrivare il giorno dopo la twittata di gruppo. Nel pacchetto, a mo’ di consolazione, abbiamo trovato anche altri tre campioncini, che recensiremo a breve, ovvero dei single cask Douglas Laing appena imbottigliati: un Glen Grant, un Dailuaine e un Dufftown. Ma veniamo a noi: Scallywag è un blended interamente composto da whisky dello Speyside, tra cui Mortlach, Macallan e Glenrothes. Si tratta di un’edizione limitata.

scallywag-whiskyN: l’età non è dichiarata, ma sbilanciandoci diremmo che la maggior parte delle botti scelte non hanno superato i dieci anni d’invecchiamento; è semplice, ciononostante si lascia avvicinare piacevolmente. Infatti risulta molto caratterizzato, con inconfondibili note di agrume acido (pompelmo) e canditi vari. Più sullo sfondo a far da collante un senso diffuso di malto, un po’ di frutta secca (mandorla) e un quid di vanigliato (crema al limone?). A completare un leggero tocco di zenzero e fragole. In generale, nel mix pare prevalere la parte ex sherried.

P: paro paro al naso, con gli stessi identici attori solo combinati in modo diverso, dato che pare più rotondo, più liquoroso e leggermente più speziato. A un certo punto si palesa del cioccolato amaro.

F: è il passaggio forse più gradevole, maltoso, brioscioso, burroso e con l’influenza dello sherry in progressivo aumento.

Partiamo dalla nota dolente, che al di là di ogni considerazione qualitativa, è sicuramente il prezzo. Cinquanta euro per un blended di età non dichiarata (ma comunque giovane giovane) paiono onestamente troppi e sono solo in parte giustificati dal fatto che si tratta di uno small batch. Detto questo, Scallywag ha il pregio di avere una sua personalità e contorni ben definiti. Pochi elementi ma ben disegnati dal master blender, senza scadere mai nell’anonimato. Se lo trovate, assaggiatelo! Il voto è 80/100.

Sottofondo musicale consigliato: Richard CheeseStar Wars Cantina

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2 risposte a "Scallywag (2013, Douglas Laing, 46%)"

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