Auchentoshan 18 yo (2006, OB, 55,8%)

Auchentoshan è una delle distillerie peggio collocate di Scozia: immaginatevi un’uscita in tangenziale in una zona industriale in periferia di Glasgow… Non proprio un idillio bucolico, eh? A dispetto di una collocazione -ehm- sfortunata, il suo visitor centre è molto bello, e i suoi whisky sono noti per la delicatezza, in virtù anche della tripla distillazione (oppa Lowlands style! se siete dei secchioni e volete approfondire la questione della tripla distillazione, consigliamo questo link, molto dettagliato e con tanto di schemini che vi faranno subito sentire degli ingegneri) e di un taglio di teste e code particolarmente ‘selettivo’. Oggi assaggiamo un 18 anni di qualche anno fa, invecchiato in sole botti di sherry Oloroso. Il colore è dorato.

auchentoshan-18-year-old-oloroso-sherry-whiskyN: si distingue subito per una chiusura iniziale praticamente ermetica, che lascia spazio solo a un profilo sherried totalmente privo di note gradevoli o fruttate. Invece, è contraddistinto da un che di vagamente ‘sulfureo’, nel senso qui di ‘finta pelle plasticosa’, o un che di timidamente ‘rancido’ (cimice schiacciata, o latte appena andato a male). Note di garza medicinale, sgradevoli. Un po’ di conforto arriva, in sottofondo, con suggestioni di olio di mandorla, forse una punta di cannella?, un po’ di frutta secca… Nell’inerzia complessiva, forse (sarà suggestione) si riconosce un che di erba fresca. L’acqua apre, accentuando le note erbose più acri, ma non solo quelle: forse forse era meglio tener chiuso.

P: purtroppo, molto coerente col naso; eccezion fatta per una nota dolce in più – ma è una dolcezza indistinta e quasi fittizia, di zucchero di canna. Tornano poi le note chimiche di plastica lavorata, di lieviti. Forse frutta secca.

F: ritorna la malintesa austerità del naso: breve, amarognolo e sgradevole.

Ci aspettavamo onestamente tutt’altro. È sgradevole dall’inizio alla fine, qualche nota dolcina qui e là ci ricorda che è pur sempre un whisky, ma onestamente pare curioso come una distilleria possa decidere di imbottigliare un prodotto del genere. Non è che non ci piace: è che proprio è mal congegnato. 60/100 è il nostro giudizio, e ci conforta che anche Serge la pensi come noi. Giuriamo, “cimice schiacciata” non avremmo mai pensato di scriverlo in una recensione, e invece…

Sottofondo musicale consigliato: alla fine della degustazione, ci si sente così: Sunn O)))Bathory Erzsbebet. (poi, per dire, a Jacopo piacciono i Sunn O))), eh)

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12 risposte a "Auchentoshan 18 yo (2006, OB, 55,8%)"

  1. Caspita che scheda! Siete riusciti a essere stati più crudeli di Serge. Domanda. Era un sample o una bottiglia sana? Io tutte queste note negative non le ho trovate. Naturalmente non è il miglior single che abbia bevuto… Proverò a riassaggiarlo. So dove trovarlo. Purtroppo da vegetariano non posso schiacciare le cimici, percui non vi so dire.

  2. Che mi venga un colpo….. siete sicuri di non aver lasciato il sample nella cantina del nonno?
    avete segato le gambe ad un prodotto che, per quanto io mi ricordi (era il 2008 quindi potrei anche non ricordarmi bene), non era malaccio…

  3. se riesco a recuperarne una bottiglia la porto a Roma per la prova del 9. Anche a me non sembrava così terribile, alcool ben integrato, certo poco carattere ma apprezzato dai neofiti.
    Però finalmente vi siete tolti dalla fascia democristiana 80/86

  4. Se non la trovi me n’é rimasta una. Ne avevo comprate qualcuna da chisaitu per vedere se Serge ogni tanto toppa.

  5. ciao cari, rispostona collettiva per tutti. non sapremmo dire, il sample era preso dalla bottiglia che davide aveva al festival, ed era sigillato… ci fa piacere che sia un giudizio ‘controverso’; a noi (con ogni evidenza) non è piaciuto affatto, e al di là dei descrittori più o meno ingenerosi quel che ci ha colpito era soprattutto l’inerzia, il fatto che ‘sapesse di poco’, e quel poco oltretutto era un po’ sgradevole. soprattutto, davide, la sensazione che abbiamo avuto è l’alcol fosse poco integrato e prevalente su tutto. l’aggiunta di acqua, poi, è stata straziante. fabio stesso (cui avevamo annunciato la stroncatura imminente quando ci siamo visti al mulligan’s) ci ha detto che quel whisky era molto dibattuto, alcuni lo detestavano, altri lo apprezzavano di più – ma comunque l’aveva venduto bene, e quindi… magari a Roma lo riassaggiamo tutti assieme! comunque, secondo noi viene penalizzato se bevuto e ‘analizzato’ con calma a casa, se provato a un festival magari riesce a mascherarsi come malto non entusiasmante ma comunque dignitoso; oppure, semplicemente, il fatto è che davide ci ha sputacchiato nel sample prima di versarcelo… 😉

    1. Davide, rispondi. Stanno dicendo che la tua saliva sa si poco. Non sanno che anche tu sei stato unto dal Signore, anzi dal Lord (ma delle isole).

      1. dai ragazzi non fate ancora di DC. Dite: siamo certi, questo whisky fa lezzo, voi non capite nulla! Anzi, in omaggio all’immenso Freak “siamo un’avanguardia, pubblico di m…a”

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