Laphroaig 14 yo ‘La Pala’ (1999/2013, I Love Laphroaig, 58,2%)

Come forse sapete, a Claudio Riva piace Laphroaig, e gli piace così tanto che qualche anno fa ha ben pensato di fondare il fan club italiano (I Love Laphroaig). L’ultimo imbottigliamento selezionato da Claudio è, indovinate?, un Laphroaig: dopo “L’ostrica”, “Il medicinale”, “La torba”, questa è la volta de “La pala”, un single cask del 1999 (condiviso, dato che le bottiglie sono solo 96 – il che lo rende ancora più speciale) di 14 anni, imbottigliato appena prima del Milano Whisky Festival dello scorso novembre. Cosa porterà Claudio a Roma? Venite e lo scoprirete… Intanto, mettiamo il naso sulla pala.

Schermata 2014-03-03 alle 14.32.51N: beh, la gradazione non si nasconde: forti sono i sentori d’alcol, e bisogna avere un po’ di pazienza prima di poterlo affrontare con profitto. Pian piano, si mostra un fumo vivo, acre e acceso (punte di posacenere), in cui si innestano note di fave di cacao e di caffè. Accanto, si intravede (con gli occhi del naso) una certa cremosità vanigliata (pastafrolla, crema pasticciera). Per lo meno cask strength, il lato marino e quello medicinale tipici di Laphroaig restano in disparte. L’acqua acuisce la ‘dolcezza’ e offre note limonose che prima erano assenti.

P: ancora alcolico (ovvio!), inizia con una torba acre e (qui sì) più scopertamente marino, ma presto rivela una dolcezza marcata ma non sfacciata, tra cioccolato fondente, vaniglia, note un po’ agrumate. Nel complesso, non ha lingua di sapore, ma un sapore diffuso come di zucchero e cenere. Assieme ad una bella liquirizia cremosa, le suggestioni di limone ci fanno venire in mente i Liuk… Note balsamiche (eucalipto). L’aggiunta di acqua addolcisce e incenerisce, su un tappetone di limone.

F: qui è tutto fumo e cenere… Immaginatevi un falò di torba e liquirizia, insomma, è proprio così!

Con Laphroaig non si sbaglia, questo è certo: anche se negli ultimi tempi la distilleria ha talvolta deluso persino i suoi più accesi sostenitori (qualcuno ha detto Cairdeas 2013?), questo Laphroaig ben rappresenta l’anima più aggressiva di Islay, con tanto alcol, tanto zucchero, tanta cenere. Se pure certo questo è uno stile chiaro, semplice e diretto come una pala in testa, a noi mancano un po’ le note marine e medicinali, e quindi nel commentare questo Laffy ci fermeremo oltre la soglia di 84/100.

Sottofondo musicale consigliato: tutto il contrario del whisky, ovvero Scarlett Johansson e Joaqim PhoenixThe Moon Song.

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2 thoughts on “Laphroaig 14 yo ‘La Pala’ (1999/2013, I Love Laphroaig, 58,2%)

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