Clynelish 24 yo (1989/2013, Adelphi, 53,1%)

Siccome il Clynelish 14 ci è piaciuto, abbiamo deciso di fare il bis: e però abbiamo voluto puntare ancora un po’ più in alto, assaggiando un single cask imbottigliato Adelphi 23 anni dopo la distillazione avvenuta nel 1989. Circonlocuzione un po’ forzata? Senz’altro: e dunque bando alle ciance, diamo fondo al sample avvertendo che Adelphi sarà presente al prossimo festival di Roma: fate un salto al loro banchetto, i ragazzi di Pellegrini sono di una cortesia unica e vi dedicheranno tutta l’attenzione che desiderate – davvero, eh, non è una marchetta! E questa non è un’excusatio non petita! E questo non è un circolo vizioso! A parte tutto, davvero, passateci.

Schermata 2014-03-07 alle 22.46.31N: la prima impressione è quella di dover superare un’erta muraglia fatta di cliché Clynelish, tutti sul lato dell’austerità: la patina avvolgente di cera, di candela, di frutta secca oleosa (noce, ma anche mandorla), di una composta ma viva torbatura… Questa patina è spettacolare, da sola basterebbe a caratterizzare un ottimo Clynelish ‘naked’; ma poi, indugiando con le narici sopra al bicchiere, a un tratto si viene ammessi nel giardino delle delizie. In un contesto ‘pannoso’ e cremoso, spiccano composite suggestioni di dolci di marzapane, albicocche succose, forse perfino punte d’ananas, certo agrumi odorosi freschi. C’è vaniglia, c’è miele. Notevole, davvero.

P: quando si dice “compresenza degli opposti”: i due momenti descritti al naso, qui semplicemente accadono, all’unisono. Potete dunque immaginare il delirio papillare… Deflagra immediatamente una dolcezza esuberante (su tutto: vaniglia, marzapane, frutta, sia albicocca che tropical), come però accompagnata e contenuta da una patina di cera, paraffina, candela. Per non far torto a cotanta complessità, merita menzione anche l’agrume e – ultimo ma non ultimo – robuste iniezioni di malto. Fantastique.

F: cremoso, maltoso… Burro fresco, cera. Veramente lungo e persistente.

Vorrei proprio conoscere il poveraccio che decide di comperarsi una botte di Clynelish del 1989 e si ritrova una ciofeca in casa: sarebbe un’impresa più unica che rara! Con i malti di questo periodo distillati in quel di Brora, Sutherland, beh: non si sbaglia praticamente mai. Eccellente, pulito, equilibratissimo, potente in aromi e sapori, bilancia benissimo l’animo ruffiano della dolcezza con quello austero, riuscendo nell’impresa di non deludere: 90/100 è il suo voto, brava Clynelish, un bacino a te.

Sottofondo musicale consigliato: Lucio DallaAlla fermata del tram. Capolavoro!

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7 thoughts on “Clynelish 24 yo (1989/2013, Adelphi, 53,1%)

  1. Salve, avrei una domanda in merito a questo imbottigliamento. Sto cercandone una bottiglia, e in un sito (whiskysite.nl) ho trovato un Adelphi Clynelish 23 years Old in 1989 1of 239 bottles, cask n. 3847. Lì non è presente un’immagine, e quella qui riportata non è abbastanza definita da riuscire a capire, ingrandendola, se si tratta dello stesso whisky. Il sospetto che possa essere diverso mi viene dal fatto che lì la gradazione riportata è 51.20%… potete aiutarmi? Se si tratta di un imbottigliamento diverso, avete notizia di sue recensioni? Grazie!

  2. Grazie per la risposta rapidissima!!! Cosa curiosa: nel medesimo sito ho scovato anche una bottiglia di Adelphi Clynelish 14 years Old in 1989 1of 239 bottles, cask n. 3846, gradazione 53.1%… A questo punto quel “14yo” non mi torna, e credo proprio che anche il loro sia un refuso e stia per “24yo” (anche perchè dal 1989 al 2013 sono 24 anni, non 14!!!)…se mi confermate il numero di cask, credo di essere a cavallo e di aver scovato la “vostra” bottiglia! che ne pensate?

  3. Ecco, la bottiglia è appena arrivata! degnamente accompagnata da un Glendronach Revival e da un Glengoyne Cask Strength Batch n. 3 …. direi che sono pronto per l’inverno!!

    • beh un inverno che trascorrerà con grandi soddisfazioni… ottimo questo Clynelish e ottimo il Revival. Il batch 3 di Glengoyne non l’abbiamo ancora provato ma il primo era fenomenale, il secondo decisamente meno, a nostro giudizio…

      • Dopo averli provati tutti e tre (ci diamo da fare eh…) posso solo confermare i giudizi sul Clynelish e il Revival. In particolare il primo è fenomenale! Il Glengoyne mi è piaciuto ma faccio fatica a capirlo bene, un po’ perchè non ho forse l’esperienza necessaria, un po’ perchè la gradazione è davvero importante, e soprattutto al palato si fa sentire. Ho delle impressioni (anche un po’ strane eh, mi ricorda un particolare Irish pot still, pensa te…) ma aspetto con curiosità la vostra recensione per capire se c’ho azzeccato o se ero semplicamente ubriaco!!! 🙂

  4. Pingback: Clynelish | whiskyfacile

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