BenRiach 17 yo ‘Septendecim’ (2012, OB, 46%)

Abbiamo chiuso la scorsa settimana con un BenRiach buonino, non scandaloso ma certo sotto le aspettative che la nostra distilleria ci ha abituato a nutrire… E che volete, non dargli un’altra chance? Eccoci dunque alle prese con un imbottigliamento ufficiale (noi abbiamo per le mani una bottiglia del 2012, ma nel core range continua ad esserci), un 17 anni in botti ex-bourbon: e con la peculiarità che, come talvolta accade con i proteiformi malti sprizzati fuori dagli alambicchi della distilleria, si tratta di un malto torbato… E, come abbiamo già imparato, la versione peaty è spesso di qualità. Ah, ovviamente noterete che l’imbottigliamento si chiama ‘septendecim’, che altrettanto ovviamente, in rispetto alle tradizioni scozzesi, è il gaelico per ‘diciassette’ (vediamo quanti gonzi ci scriveranno per dirci che no!, non è vero!, è latino!, SVEGLIAAAA!!!!1!1!). Il colore è paglierino chiaro.

benriach-17-year-old-septendecim-peated-whiskyN: anvedi!, pare un Islay… Molto affumicato, con la torba acre, vegetale in primo piano. Un diesel che parte con dello zucchero a velo nel tubo di scappamento? Cuoio, un che di gommoso (plastica bruciata) e caramelloso (nel senso di caramelle gelée, no caramello). Una bella frutta, di certo in primo piano il limone: ma anche suggestioni tropicali, a tratti (ananas, forse non maturo appieno). Poi angoli più spigolosetti, dall’eucalipto alla noce moscata… Buono, davvero, complesso e non scontato. Si era detto “pare un Islay”, e in realtà ha delle nuances diverse…!

P: strano qui, spigoloso. Non è quasi per nulla dolce, perde ogni concessione alla ruffianeria, e questo noi lo apprezziamo: ha soprattutto note di orzo, di cereali, ma non di frutta (al massimo un agrume, tipo limone o mandarino). Poi c’è la torba, bella aggressiva, nel senso di ‘saporita’; è soprattutto vegetale, erbaceo, forse perfino floreale. Spezie, diciamo soprattutto noce moscata. Buono, davvero: ma molto sharp, come profilo, vi abbiamo avvisato!

F: gomma, torba acre, erbe, catrame e orzo. Strano in verità, il complesso è più delicato di quanto non paia scritto così…

Siamo senz’altro nella zona ‘austera’ del single malt. Poco apporto del legno, tanta attenzione al distillato, lasciato libero di esprimere la sua qualità, anche nella versione torbata: e proprio torba e orzo paiono dominare la scena, integrandosi benissimo e riuscendo nell’impresa di risultare intensi ma delicati, spigolosi ma senza contundere. Un whisky equilibrato in fin dei conti, e un’ottima alternativa alla torba di Islay… senza esserne perfettamente allineato. Bravi! 86/100 sarà la sintesi numerica del nostro grado di godimento. Ah, costa attorno ai 50 euri, il che per un 17 anni mica è così comune…

Sottofondo musicale consigliato: Flight facilities – Clair de lune, un bel pezzo, un bel video.

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One thought on “BenRiach 17 yo ‘Septendecim’ (2012, OB, 46%)

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