Springbank 12 yo ‘Green’ (2014, OB, 46%)

Springbank è una distilleria unica, nel panorama scozzese, perché ogni fase della produzione avviene ‘in casa’: noi ne abbiamo amate alcune espressioni del passato, ma -almeno qui sul sito – colpevolmente abbiamo un poco trascurato gli imbottigliamenti più recenti. Poniamo freno a cotanta follia assaggiando una delle release del mese scorso, vale a dire un 12 anni ‘Green’, edizione limitata a 9000 bottiglie. E perché green, chiederà qualcuno? Beh, basta guardare l’etichetta!, dirà l’amico del qualcuno. No, caro mio, non basta: ha anche la peculiarità di esser fatto tutto con orzo biologico. Quindi, come dire: ci piace, e piace anche al pianeta e pure ad Al Gore.

sprob.12yov29N: molto costiero, spigoloso, minerale. In primo piano c’è senz’altro il malto, l’orzo, abbastanza acerbo, vegetale e ‘asprigno’: ricorda certe visite in distilleria, con quelle intense note di malto in fermentazione… Poi c’è il lato minerale e costiero, appunto, con una brezza di mare che ti entra nelle narici. La solita terra bagnata, ma anche lana bagnata e un filo di cera; la torba c’è, ma è molto delicata. Non ci sono solo spigoli, però, e soprattutto dopo qualche minuto si librano alte deliziose note di orzata, sì, ma anche di mandorle fresche e – invece – di più calda pasta di mandorla (a tratti pare quasi cremoso, ma solo quasi). Talvolta par pure di sentire un po’ di fumo… Ma forse è un miraggio. Anche note floreali, di limone fresco; e quel papato, l’abbiamo sognato?

P: molto buono, con un bel corpo ma non di troppa intensità. Attacca su una nota torbata, con anche un pelo di cenere a far da puntello su un trionfo minerale. Colpisce però la vivacità del lato più vegetale, con chiare note di erba fresca, di infusi d’erbe secche; forse ci troviamo anche un po’ di rosmarino! C’è una lieve dolcezza, molto in sottofondo, di mandorle, e di una sorta di limonata appena zuccherata… Forse un qualcosa di burroso, soprattutto dopo un po’; con anche emersioni di toffee. Ancora citronella, ancora un pelo di cera.

F: resta una nota di cenere, subito, insieme ad un insolito composto di susina acerba, mandorla, orzata e cera. Agrumi (limone). Pulito ed elegante.

Molto buono, un trionfo di Springbank nella sua versione ultra-naked. Il malto, com’è giusto in un imbottigliamento che sul malto punta anche a livello commerciale, sta bello in primo piano; delicato e complesso, con incantevoli note di erba limonosa. Forse ha poco grip al palato, e anche per questo staremo su un ottimo 87/100. Consigliato.

Sottofondo musicale consigliato: The souljazz orchestra – Negus Negast.

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2 risposte a "Springbank 12 yo ‘Green’ (2014, OB, 46%)"

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