Caol Ila 31 yo (1981/2012, Silver Seal, 54,2%)

Rientrati dal festival milanese, ci siamo resi conto di avere ben 5 diversi Caol Ila più o meno trentenni… Che vita dura, vero? Beh, per renderla ancora più impegnativa abbiamo deciso di confrontarne due, imbottigliati entrambi da colossi italiani. Iniziamo con una bottiglia messa sul mercato ormai un paio d’anni fa, bottiglia da cui abbiamo attinto quanto possibile perché ci è piaciuta tanto tanto: è giunto il momento di recensirla anche sul sito e di renderle il giusto tributo, o no? Si tratta di un single cask di Silver Seal, distillato nel 1981 e imbottigliato nel 2012; la gradazione è 54,2% (a proposito: non fate caso anche voi al fatto che 54,2% è una gradazione abbastanza diffusa? a partire dallo Uigeadail… È un’osservazione senza senso? Sì, embè?).

Caol-Ila-31-y.o.-Silver-Seal-e1389891193584N: che bella affabilità! Un Caol Ila affinato, certo, ma non ancora domato dagli anni: si afferma fin da subito una delicata setosità vegetale, lungi però dal sacrificare una fruttata rotondità. C’è infatti una dimensione vanigliosa, che facilmente sconfina nel tropicale (ananas, banana verde, fico d’india). Possiamo dire che ci ricorda certi Port Ellen? Certo che possiamo. Una spruzzatina di limone (o forse è mandarino zuccherato?). E un pit di meringa, perché no? Acqua tonica; confetti. Non pare tanto ‘marino’, ma ha una punta di torba acre, solo lievemente salmastra, che dà a questo malto un piglio, una complessità ‘al top’: c’è proprio una nota sorda, appena accennata ma decisiva.

P: grande intensità, massima ‘saporosità’: si sente che la botte è di gran qualità. Molto probabilmente si tratta di un first-fill, o comunque di una botte molto attiva: c’è un contributo zuccherino e dolcificante a tratti devastante, con vere esplosioni di zucchero liquido e frutta tropicale a gogo (cocco, su tutto); meringa, pasticcini alla frutta. Più sotto, un simulacro d’acqua di mare. Il tutto, poi, come avvoltolato in foulard torbato e affumicato; spoiler: vedrete che il prossimo Caol Ila che berremo sarà diversamente connotato…

F: torna un po’ il vegetale, torbato, del naso (qui: più sulla gomma bruciata), sotto a una colata di godimento zuccherino.

Niente, con Max difficilmente sbagli: si tratta di una botte eccellente, abbiamo a che fare con un Caol Ila veramente notevole, levigato dal tempo e dal legno ma ancora capace di guizzi. Chi pensa a un fuoriclasse a fine carriera, sbaglia: corsa e sostanza non mancano, oltre a una tecnica sopraffina. Insomma, basta idiozie: 92/100 è il verdetto.

Sottofondo musicale consigliato: The Who – Eminence Front.

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One thought on “Caol Ila 31 yo (1981/2012, Silver Seal, 54,2%)

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