Clynelish 17 yo (1996/2014, Adelphi, cask #6417, 57,1%)

Pasqua si avvicina; ma soprattutto si avvicina la grigliata di pasquetta, che in tutta onestà ci tocca molto di più. Perché una premessa del genere? Non sapremmo, in effetti. Nell’imbarazzo generale, passiamo al Clynelish di oggi: superfluo dire quanto la distilleria ci piaccia, altrettanto superfluo dire che Adelphi, distribuito in Italia da Pellegrini, è uno degli imbottigliatori indipendenti che ultimamente sta lavorando meglio, sfornando single cask su single cask di ottima qualità. Superfluo dirlo, certo: ma se non scriviamo questo, che possiamo scrivere? Afasia is not the answer. In ogni caso, questo è un whisky invecchiato in un barile ex-sherry per 17 anni e imbottigliato a grado pieno, cioè 57,1%. Il colore è ramato.

clyadl1996N: la botte non è propriamente inattiva, ma il distillato Clynelish non si lascia certo irretire e domare facilmente… Superate le prime ovvie barriere alcoliche (solvente per unghie), risalta uno splendido aroma, tra il caramello / tarte tatin / mon cheri / panettone, e note anche più fruttate (fichi secchi e uvetta, prugne e mele, fragole). Un senso di tabacco da pipa, molto nitido. Ma ecco che il distillato sorge (dallo spando, mostrando il suo parla! – è una citazione per pochi eletti) con il suo portato minerale, con punte chiare di cera d’api, candela alla fragola, miele, qualcosa di ‘vecchi libri’, carta umida… Molto buono. Con acqua, si aggiunge una nota di fiori freschi veramente deliziosa.

P: ancora, non nasconde affatto la gradazione, che anzi si fa sentire un po’ troppo. Attacca su una cera clamorosa e incantevole, cera d’api, propoli, zucchero di canna, poi miele amaro… Uno sherry molto fresco, per il resto, con la dolcezza che si allarga per un attimo ma poi si richiude tutta sull’amaro del malto (biscotti), della scorza d’arancia. Toffee, uvetta. Chinotto. Dopo un po’, creme caramel. Fichi secchi in crescita. Meno complesso che al naso ma molto godibile. Con acqua si apre un po’ sulla dolcezza, con note di toffee, miele e caramello più avvolgenti.

F: lungo e persistente, più sull’amaro del malto e del caramello (note tostate) che non sulla dolcezza fruttata (comunque presente: agrume, fichi secchi). Un pit di cera e propoli.

Molto buono, molto Clynelish, nella sua versione più lineare e ‘moderna’. Se il palato si mostrasse più muscolare staremmo parlando di un campionissimo, ma forse proprio in quella fase difetta un poco di pienezza e complessità: solo questo lo tiene sotto ai 90 punti nel nostro taccuino, e fermandoci agli 89/100 vorremmo che comunque fosse chiaro che è una bottiglia eccellente. Chapeau ad Adelphi, non ci delude mai.

Sottofondo musicale consigliato: The National – Sunshine on my back.

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