Bowmore 11 yo (1992/2003, High Spirits, 46%)

Il nostro personalissimo Feis Ile continua, e continua grazie a una delle bottiglie aperte nella scorsa degustazione “A tutta torba” che abbiamo tenuto all’Harp Pub, lo scorso giovedì. Ci spostiamo sulla costa orientale del Loch Indaal, quindi a Bowmore: assaggiamo un single cask i 11 anni selezionato e imbottigliato dal grande Nadi Fiori, quindi High Spirits, nel 2003. Peraltro, occhio alla combo Bowmore e Harp Pub, perché già sul forum corre voce di una degustazioncina che avrà luogo a fine giugno, e se questo è l’anno del bicentenario di Ardbeg e Laphroaig, il Bicentenary di Bowmore era nel 1979… Chi ha orecchie per intendere, intenda, e gli altri, come da prassi, in roulotte.

Schermata 2015-05-28 alle 17.52.13N: moderata alcolicità. Si presenta come abbastanza ‘nudo’, senza troppi fronzoli di botte, con note vegetali di erba falciata e olio di mandorle. Decisi richiami citrici (limone e cedro, canditi) vanno a braccetto con un’affumicatura leggera (smog) ma avvolgente. La nota marina (proprio acqua di mare) va decrescendo, lasciandosi assorbire dalla frutta. Col tempo emerge a tratti un lato più spiccatamente ‘dolce’, su marzapane, ananas e kiwi aspri, ma pare comunque prevalere un profilo da whisky seminudo, vegetal-maltoso.

P: il gusto è pieno e con una bella botta di sapore. Ancora molto citrico ma ben bilanciato da una componente dolce in risalita rispetto al naso (vaniglia, zucchero a velo, confetti). Ritroviamo poi, ancora ben in evidenza, quelle suggestioni erbose, che ce lo fanno apparire molto giovane e austero. L’affumicatura, gentile, vira sul bruciato. Leggermente salino.

F: ritorna marcatamente erboso. Retrogusto pulito con un sottofondo bruciacchiato persistente.

Durante la degustazione di giovedì, questo ha vinto il “premio rivelazione”: nudo è nudo, e proprio per questo mantiene una spontaneità di sapori non intaccata dalla volgarità del legno. Non è forse un whisky di complessità strabiliante (peccato che le note più isolane tendano a farsi da parte nell’evoluzione nel bicchiere), ma di certo è estremamente beverino e il palato regala un’intensità molto persuasiva. 83/100, avanti un altro.

Sottofondo musicale consigliato: Samuele Bersani, Pacifico – Le storie che non conosci.

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