Ardbeg 17 yo (1998/2015, sherry hogshead, Malts of Scotland for Whisky&Co, 56,9%)

Dopo l’uno, l’altro; siccome il precedente ma maturato in botte ex-sherry. Si proceda con gli appunti degustativi.

Schermata 2015-09-02 alle 14.50.41N: così, senz’acqua, è meno aperto e straripante dell’altro, ma è comunque un malto particolarissimo: è una botte ex-sherry graffiante, sporca, con note quasi sulfuree (ma d’un sulfureo che piace, non che respinge) di arancia troppo matura, forse qualcosa di vicino al cuoio… La ‘dolcezza’ che emerge dal connubio botte + distillato pare dunque greve e scura: castagnaccio, caramella mou (butterscotch); fichi secchi; frutta rossa, ma disidratata. Rispetto all’altro, non è che questo lato sia meno intenso, o meno presente: è però più trattenuto, e dopo un po’ qui pare dominare una torba ‘sorda’, acre, fumosissima e cenerosa (braci spente). Lana bagnata (magari, dal mare!); è comunque molto marino, salmastro, spumoso. Con acqua, tutto si apre, ma aumenta tanto la marmellata (confit, pardon) di fragole.

P: alcol inesistente, clamorosamente aperto e bevibile. Anche questo è intensissimo, al limite dell’eccesso; si nota subito la dittatura dell’arancia, che perde quel carattere sulfureo del naso, ma è più ‘tabaccosa’ (l’arancia? Ma che diavolo dite, ragazzi?). Sicuramente, ancora cuoio. Poi frutta cotta (prugne), pesante e pervasiva; qualche suggestione di crema catalana. E l’acqua di mare, e il fumo, le braci… Con acqua, anche questo single cask si ‘normalizza’, traendone beneficio e acquistando in equilibrio. Note legnose (bruciate, anche) aumentano molto, così come quelle di marmellate e confetture: esplodono anche punte balsamiche e d’eucalipto. Magnifico.

F: succoso, lunghissimo, braci, mare salato, liquirizia, una dolcezza imponente…

Iniziamo dalla fine, cioè dal voto: 92/100, come l’altro. Si tratta di due Ardbeg diversi, certo, e l’apporto differente del legno è molto evidente: però al contempo si riesce, in entrambi, ad esplorare il carattere di Ardbeg, quelle peculiari note distintive che caratterizzano la distilleria più amata dai torbofili. Comprendiamo dunque l’iniziale imbarazzo di Max Righi, che nel non saper scegliere tra due botti di eguale caratura morale ha deciso di sceglierle entrambe. Per fortuna nostra, diremmo anche. A margine di questo imbottigliamento, consigliamo per entrambi questi Ardbeg favolosi l’aggiunta di un goccio d’acqua, dopo un po’, per rendere l’esperienza più accessibile e gradevole: non tanto a livello di descrittori, ma proprio come ‘qualità’ dell’esperienza stessa. L’acqua, poi, è interessante perché aiuta a rendere un whisky estremo più approciabile e meno – potenzialmente, e per i palati meno allenati – stucchevole.

Sottofondo musicale consigliato: CSI – E ti vengo a cercare.

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3 thoughts on “Ardbeg 17 yo (1998/2015, sherry hogshead, Malts of Scotland for Whisky&Co, 56,9%)

  1. Apprezziamo moltissimo l’abbinamento musicale (no, non siamo passati da Arezzo, ma sono affiancato dal Getuli in ciò) e approfitto per ringraziarVi delle ottime recensioni eseguite. Se volete sapere la verità con Max avevamo scelto una delle due in partenza, ma ci piacevano entrambe in egual misura. Potete immaginare lo stupore della sorpresa di vederle arrivare entrambe in negozio!
    (quel birichino non mi aveva detto nulla!)

  2. Pingback: Ardbeg | whiskyfacile

  3. Pingback: Glen Keith 20 yo (1995/2015, The Whisky Agency for Spirit of Scotland, 48,6%) | whiskyfacile

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