Laphroaig 16 yo (1998/2015, Valinch & Mallet, 55,6%)

Lunedì abbiamo assaggiato un Clynelish magnifico selezionato e imbottigliato dal neonato marchio italico Valinch & Mallet: oggi rimettiamo il naso su un loro imbottigliamento, questa volta spostandoci però su Islay, nello specifico a Laphroaig. Si tratta di un barile ex-bourbon di quasi 17 anni, che giunge nei nostri bicchieri a 55,6%, distillato negli ultimi giorni in cui il buon Iain Anderson lavorava in distilleria (così ci dicono, noi riportiamo) – lo assaggiamo affianco al nuovo Arcobaleno, la nuova selezione di I Love Laphroaig, che pubblicheremo lunedì prossimo.

12305486_10153284939801958_1801105923_nN: alcol poco presente; è uno di quei Laphroaig maestosamente marini e finemente cesellati, senza eccessi di botte. C’è una torba un po’ ‘incazzata’, che produce un fumo denso, da smog, acre; e con qualcosa del borotalco. La nota medicinale, di garza, di ospedale, di clinica, è pungente ma fine. A dare la misura della raffinatezza del complesso valga il lato fruttato, tutto giocato su un balletto di cedro, lime e una bella quota di lychees. Il mare, si diceva: è più ‘aria di mare’ (in una fredda mattina umida…) che non acqua – sempre che si capisca cosa intendiamo. Un pelo di castagne bollite? Banana?

P: che cambio di passo!, qui è molto più aggressivo. Ancora intensamente marino, salatissimo; e ancora tanto medicinale (quasi: antibiotico), con una nota amaricante di legno bruciato davvero tanto intensa. Cenere, limone; si accentua moltissimo quel carattere indomito di Laphroaig che tanti appassionati ha nei secoli conquiso. Decisamente distillate-driven; con acqua si esalta il malto, l’orzo, e diventa un poco più morbido.

F: una landa spelacchiata di erba bruciata, cenere e sale; falò spento; lunghissimo, infinito.

Non possiamo che confermare l’impressione positiva ricavata dall’assaggio del Clynelish; anche questo Laphroaig è di alto profilo. Il naso è levigatissimo, pieno di severo contegno: mentre al palato si rivela incoerente, perché nudo nudo e davvero aggressivo, amaro, fortissimo. Intendiamoci, è una questione di gusti: noi assegneremo ‘solo’ (si fa per dire) un 87/100, ma è un profilo che – ad esempio – Serge probabilmente adorerebbe.

Sottofondo musicale consigliato: Toxic Holocaust – Acid fuzz.

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