Ben Nevis 17 yo (1998/2015, Valinch & Mallet, 58,6%)

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Ciao, sono Quintiliano!

Carissimi, oggi una bella lezione di retorica: l’anadiplosi (o reduplicatio, per chi preferisce menarsela deppiù) è quella figura retorica in cui l’ultima parte di un segmento sintattico viene ripetuto all’inizio del segmento sintattico successivo: insomma, una o più parole che stanno alla fine di una frase, o di una strofa se si tratta di poesia, sono ripetute all’inizio della frase o della strofa successiva. Questa settimana vi daremo sul blog una dimostrazione pratica dell’anadiplosi, in un senso però – come dire – ampio: oggi, ultima recensione della settimana sarà un Ben Nevis in sherry di un imbottigliatore indipendente italiano, la prossima settimana la prima sarà ancora un Ben Nevis indipendente itaiano. Bello, eh? Capìta l’anadiplosi? Eh? Siamo a corto di idee per i cappelli introduttivi? Forse sì, ma checcifrega! Ad ogni modo, Ben Nevis (distilleria alle pendici del Ben Nevis, la collinozza più alta di Scozia, che dunque viene creduta montagna – sì, feticisti della Scozia, insultateci pure adesso, non abbiamo paura di voi!) è distilleria di proprietà giapponese (Nikka), proprietà che l’ha riaperta negli anni ’90 dopo un decennio di silenzio. Il distillato di BN è tipicamente ‘dirty’, sporco, caratterizzato da note sulfuree e ferrose; forse questo dipende dal fatto che, almeno fino a pochi anni fa, BN era la sola distilleria con Benromach ad utilizzare un lievito particolare (brewer’s yeast) generalmente amato dai birrai e non dai distillatori. Questo è un single cask ex-sherry selezionato da Valinch & Mallet, marchio italiano che abbiamo imparato ad apprezzare in questi ultimi mesi.

Schermata 2016-01-22 alle 11.06.10N: per essere a quasi 60%, si lascia avvicinare senza offendere; ben più appuntito e spigoloso è il contenuto… La nota ‘sporca’ e sulfurea di Ben Nevis è qui portata all’estremo, con suggestioni vivide di bacon crudo, burro fresco, cuoio; poi un che di lievemente ruginoso, oltre alle solite arance rosse stramature (per non dire marce). Liquore all’arancia. Via via che il naso si abitua, si fanno strada pan di Spagna pucciato nel liquore, zuppa inglese, uvetta; anche confettura di fragola, in piacevole crescita. Un fievole rabarbaro, a tratti. L’acqua ammorbidisce molto il lato sulfureo e, per così dire, addolcisce, lasciando emergere belle note di mou (anzi: di mou alla liquirizia, non temiamo di dire la marca, Elah).

P: errata corrige, al palato i gradi si fanno sentire tutti, dal primo all’ultimo. È uno tsunami di ‘sporcizia’, con in grande evidenza ancora il sulfureo, l’arancia troppo matura, il cuoio, ancora la carne (porco, bacon). Poi, oltre a ciò, un che di pesche caramellate, di zuppa inglese, ancora di rabarbaro. La frutta rossa rimane appena suggerita, e di nuovo sotto forma di confettura bruciacchiata di fragole, contribuendo a formare l’idea di un profilo molto greve e pesante. Verso il finale, tabacco, un sacco. Anche qui, l’acqua ‘pulisce’ parzialmente quelle forti note sulfuree, e rende più strutturata e pervasiva la dolcezza: oltre a quanto detto prima, ancora la suggestione di toffee alla liquirizia e – udite udite – la goiaba. Si fa anche più tannico e leggermente allappante.

F: tabacco ancora, con anche qualche cosa di fumoso; molto lungo, infinito anzi, con note di goiaba, carruba e toffee alla liquirizia.

BenNevis

Amenità

L’acqua è essenziale per permettere a questo Ben Nevis di dispiegare tutte le sue potenzialità, anche attutendo le incendiarie note alcoliche del palato; detto ciò, rappresenta uno stile ben preciso – noi non siamo esperti di abbinamenti con sigari, ma questo è proprio il tipo di malto che ci dicono essere perfetto per la bisogna (come certi Glen Scotia, ad esempio). Se vi piacciono i sapori forti, se non temete le note sulfuree e una dolcezza profonda e greve, vi farà impazzire; noi restiamo intimiditi dalla violenza e ci fermiamo a un rispettoso 85/100. Estremo.

Sottofondo musicale consigliato: Prodigy – Smack my bitch up.

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4 thoughts on “Ben Nevis 17 yo (1998/2015, Valinch & Mallet, 58,6%)

  1. Pingback: Ben Nevis 18 yo (1996, Wilson & Morgan, 57,4%) | whiskyfacile

  2. Pingback: Springbank 16 yo (1999/2015, The Maltman, 47,5%) | whiskyfacile

  3. Pingback: Ben Nevis | whiskyfacile

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