Bruichladdich ‘Masterpieces’ 2002 (2015, Speciality Drinks, 60,2%)

Andando allo Spirit of Scotland, lo scorso marzo, in treno abbiamo sbevazzato qualche dram – come riscaldamento, noi professionisti ci teniamo – insieme ad alcuni amici: Federico, il prode scribacchino di whiskysucks, ci ha fatto assaggiare un Bruichladdich ex-bourbon selezionato da Sukhinder Singh, cioè Mr Whisky Exchange, e imbottigliato nella sua serie ‘personale’ sobriamente chiamata Masterpieces. A 300 all’ora su Italo ci era parso molto buono, vediamo se adesso, fermi, ci piace altrettanto.

brusdl2002N: a dispetto della gradazione monstre, non è certo inavvicinabile, anzi: domina la scena una spaventosa vaniglia dalla botte, con mostruose note di crema pasticciera. Ci spingiamo a dire che forse, sul proverbiale pasticcino alla frutta, sieda un pezzetto di ananas. Marshmellow. Un naso burrosissimo, e una bella mela gialla matura (e qui le strade tra noi e Federico si divaricano inconciliabilmente, dato che lui la mela gialla la sente acerba). La botte non fa prigionieri, e quelle note leggermente minerali di distilleria sono qui pressoché assenti. Con acqua, non muta moltissimo: aumenta il marzapane.

P: l’alcol qui si sente di più, ovviamente. Coerente con il naso, ma sorprendentemente più vario e più composito. La vaniglia dominante riesce qui temperata da una bellissima acidità, che sfocia ampiamente nel tropicale: maracuja, ancora ananas, cocco, pesche sciroppate… Anche un bel po’ di mandarino, se vogliamo, e sì, vogliamo. Forse anche un velo di sale, a complicare il profilo. Ancora burro. L’acqua non ne intacca la struttura ma gli giova, rendendolo più bevibile, amplificando un po’ il lato fruttato e svelando note un poco erbacee.

F: strano ma vero, ma è un finale lungo e tropicalissimo… Quando invece, di solito, queste suggestioni restano vive soprattutto al palato.

Ci è piaciuto tanto, tantissimo anzi: intenso, tropicale, molto particolare con quell’acidità e quel burro che, soprattutto al palato, rendono l’esperienza davvero meritevole. Forse è relativamente ‘semplice’ rispetto ad altri imbottigliamenti, ma a noi che ce ne importa: ci è piaciuto tanto, quindi 90/100 (nonostante le insanabili differenze di veduta sulla mela, è lo stesso voto di Federico, che quasi ci dimenticavamo di ringraziare per il sample).

Sottofondo musicale consigliato: Arctic Monkeys – Red right hand, cover di un pezzone di Nick Cave.

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