Caroni 19 yo (1997/2016, Valinch & Mallet, 51,8%)

Non facciamo outing solo oggi: il rum ormai ci piace davvero, e nel nostro orizzonte degustativo (?) inizia davvero ad essere una Malternativa… Una delle distillerie più in voga è Caroni, di Trinidad & Tobago, chiusa nel 2003 e riscoperta grazie al lavoro archeologico di Luca Gargano, mastermind di Velier (qui qualche cenno storico). La classica distilleria abbandonata, i classici barili dimenticati in un magazzino… ed è subito mito. Oggi assaggiamo un single cask (n. 100 del 1997) di sole 300 bottiglie selezionate e imbottigliate da Valinch&Mallet, marchio giovane e italianissimo che abbiamo imparato essere molto, molto affidabile.

N: fa subito intendere di essere molto strutturato. Nello specifico ci pare di intuire una doppia anima: da una parte tutta una serie di note sporche molto particolari, come pellicola di plastica, gomma, canfora, succo di pomodoro; dall’altra una bella squadernata di dolcezza cremosa, dalla frutta molto matura (banana, melone, mango) alla noce di pecan, fino a tabacco da pipa aromatizzato e albicocche disidratate. Un pizzico di cannella. Che naso ricco!

P: la violenza alcolica è notevole, sicuramente da gestire. In generale ripropone la stessa esuberante dolcezza del naso (ancora tanto melone maturo e noce di pecan), accompagnata da una sottile nota inquinata, tipo gasolio (quasi a ricordare certa torba di Islay!). Le mitiche cicche Brooklin alla cannella. Il tutto è qui però come ricompreso in un’aura più ampia, che definiremo stentoriamente con una parola: propoli.

F: lascia la bocca piacevolmente secca, anche se a lungo assalita da ritorni fruttati davvero gradevoli.

Come potete immaginare la nostra esperienza di degustatori di Caroni è molto limitata. Possiamo però dire che il naso ci è parso perfetto, intrigante ed equilibrato, ed anche il palato, esplosivo e molto espressivo, ha il solo limite di non incontrare il nostro gusto fino in fondo; e peccato non avere un altro Caroni da bergli affianco perché si sa, “reason is in comparison”. Alla fine per noi ha l’unico difetto di non essere un whisky… Insomma, eccellente selezione di Fabio e Davide!

Sottofondo musicale consigliato: Natalie Merchant – Carnival.

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