royal brackla whisky

Royal Brackla 20 yo Rare Malts (1978/1998, OB, 59,8%)

Con la recensione del Teaninich Rare Malts 23 yo solo qualche giorno fa rievocavamo il ciclo di quattro degustazioni di Rare Malts che abbiamo avuto il piacere di tenere all’Harp Pub di Milano. Bene, visto che nel torpore agostano sicuramente repetita iuvant, ci incaponiamo e replichiamo sia i complimenti al proprietario dell’Harp, Angelo Corbetta, protagonista di una strage di 16 imbottigliamenti diversi (ma chi oggi in un locale in Italia apre più queste bottiglie?!), sia la degustazione di un Malto Raro dell’iconica serie di Diageo. Oggi tocca a Royal Brackla, con un imbottigliamento che ci regala una piccola curiosità storica. Questo ventenne è stato rilasciato infatti proprio nell’anno in cui Diageo cedette la distilleria a Dewar’s (gruppo Bacardi-Martini), del cui omonimo blended Royal Brackla è peraltro da sempre grande contributore. Che cosa lascia questo inciampo della Storia all’uomo del 2019? Nulla, ma era bello darne conto.

royal brackla whiskyN: per caso ci hanno ribaltato un saccone di frutta gialla nel naso? Si prenda uno di quei pasticcini di pasta frolla alla crema e si mettano in cima pezzetti di frutta a scelta tra pesca, albicocca, ananas, clementina. Anche limonata. Sentiamo anche un vago senso balsamico (tipo di pino) e una sottile patina minerale.

P: al palato la patina si tramuta in una discreta cerosità, molto gradevole. Ancora sugli scudi è però soprattutto la frutta, con bordate importanti di ananas, mandarino, limonata zuccherata. L’immagine di una meringa al limone ci rapisce e ci porta chissadove. Lascia una certa freschezza, tra il pepe bianco e un che di balsamico.

F: medio lungo, e a farci compagnia c’è ancora tanto ananas. Torta paradiso.

Non è un whisky da analizzare per ore, di estrema complessità, ma una bevuta energica, godereccia e potente: 88/100. Regala bordate di frutta ricca e matura da vero campione di edonismo, confermando en passant l’ottima qualità media di questa serie di Diageo che – ricordiamolo con piacere – ha rappresentato da metà anni ’90 un fenomeno molto importante per il mondo del whisky, dal momento che vedeva il più grosso produttore di Scozia mettersi in gioco con una vasta serie di malti OB imbottigliati a grado pieno: non una cosa così comune in quegl’anni. Oggi il prezzo è schizzato fino a 400 euro, anche perchè queste bottiglie sono, come appena ricordato, un pezzetto di Storia.

Sottofondo musicale consigliato: Joan ThieleLe Vacanze

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