Port Askaig 16 yo (2017, Speciality Drinks, 45,8%)

Ogni promessa è debito e i debiti sono l’ultima cosa che desideriamo possedere. E quindi, visto che si era detto che al Caol Ila 15 yo Sestante di qualche giorno fa, sarebbe seguito un altro whisky della stessa distilleria, eccoci qui a onorare i patti. In realtà questo Port Askaig maturato 16 anni in botti sia ex bourbon che ex sherry sarebbe da ascrivere alla categoria pazzerella degli undisclosed malt, whisky senza indicazione della distilleria. Siccome però Port Askaig, che è il principale punto d’attracco per i fortunati che decidono di visitare Islay, dista solo 500 metri dalla mega distilleria di Diageo, beh capite anche voi quanto l’enigma sia facilmente scioglibile.

imageN: rispetto al 15 di Sestante, strabilia la coerenza nel tempo: ha quella stessa nota tropicale e agrumata di lime, incredibile. È più torbato, più marino (scogli, a voler essere evocativi), anche più dolce, con biscotti al burro e vaniglia. La tropicalità non è solo nel lime, c’è una punta di maracuja forse. Emmenthal. Molto buono.

P: è super coerente e procura ancora tanto godimento. Intenso, anche a una gradazione ridotta. Ci sembra un poco più marino del naso, con acqua di mare evidente, poi torba e fumo, brace.  Tanta crema al limone, accompagnata ancora da una tropicalità piena, che ricorda lime, ma anche ananas.

F: una gollata di acqua di mare, poi dopo un po’ tornano lime e un bel fumetto. Salamoia delle olive verdi.

In parole povere possiamo solo dire che questo imbottigliamento conferma l’alta qualità delle serie di Speciality Drinks. Come spesso capita con una distilleria a torto da tanti bistrattata come Caol Ila abbiamo nel bicchiere un whisky molto equilibrato e coerente in tutte le fasi della bevuta; rispetto al 15 anni di Sestante, scendiamo di un punto solo perché, nel confronto diretto, perde qualcosina sul terreno dell’eleganza. Però intendiamoci, un whisky da bersene a casse, se non fosse per quel dettagliuccio che costa circa 130 euro a bottiglia: 89/100.

Sottofondo musicale consigliato: Clavdio – Nacchere

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