North Port – Brechin 1982 (2008, Gordon & MacPhail, 43%)

Siccome sappiamo che siete lettori attenti alle cose del mondo, immaginiamo che abbiate notato che da qualche settimana la vita procede con ritmi e modi diversi rispetto al solito: tra le abitudini più penalizzate, senza dubbio spicca quella di bere whisky in compagnia, magari durante una degustazione. Per questo, insieme ai ragazzi del Milano Whisky Festival, abbiamo pensato di organizzare alcuni tastings online, su zoom: sostanzialmente ordini il set di samples su whiskyshop.it, ti arrivano a casa e poi puoi seguire la degustazione online interagendo con noi due, Giacomo e Jacopo, e Andrea e Giuseppe del Festival. La settimana prossima ci sarà la seconda, dedicata a un Tour of Scotland, e quella successiva la terza, incentrata su soli torbati. Nel pacchetto ricevuto con i samples per fare una prova di connessione prima della prima degustazione, abbiamo trovato un gentile omaggio di Andrea e Giuseppe: si tratta del primo North Port mai recensito su whiskyfacile!, un single cask di Gordon & MacPhail distillato nel 1982 e imbottigliato dodici anni fa. Vorremmo potervi raccontare la storia di North Port / Brechin, ma questo cappello introduttivo è già fin troppo lungo: ne riparleremo quando berremo un secondo whisky di questa misconosciuta distilleria chiusa dal 1983, intanto se proprio non ce la fate ad aspettare date pure un occhio qui.

IMG_9910_2N: mamma mia, che bellezza! Il profilo pare quello dei ‘whisky di una volta’, con una patina polverosa, di mobili di legno, di vecchia carta; a questo si abbina il miele, o il favo di miele, con un che quasi di cera. Nella sua nota più ‘dolce’, poi, riesce ad essere sia burroso che limonoso (unico agrume), e per questo ci viene in mente la pastafrolla cruda; c’è una componente oleosa molto importante, poi, al limite dell’olio di motore, che pian piano va diminuendo. Sul versante della frutta, c’è una mela gialla matura molto evidente, e a tratti qualcosa che ricorda fiori secchi, e forse un tè (earl grey e la chiudiamo?).

P: mantiene quella deliziosa patina oleosa che avvolge tutto, e rispetto al naso sembra ancora più ‘da pasticceria’, con note di pastafrolla, latte condensato, panna cotta, vaniglia e burro… Ma non pensiate a qualcosa di stucchevole: anzi, subito arriva la mela gialla a fare da volano a una mineralità austera, fatta di limone e favo di miele. Un sentore di prugne. Col tempo riconosciamo una nota sapida davvero inattesa e deliziosa. C’è anche una nota come di ‘benzina’, quella nota che si trova nei rum, nei Caroni…

F: un po’ magro, più breve di quanto avremmo sperato, con qualche sentore al limite dell’amarognolo chiudendosi su un “chicco d’orzo salato”. Pane salato, cereale, ancora scorza di limone.

Beh, signori, che gran whisky che abbiamo bevuto! 91/100 sarà il voto per un profilo di whisky che adoriamo, austero e tagliente ma con una dimensione ruffiana e dolcina che lo rende davvero godibilissimo. La gradazione ridotta non vede depotenziamento, ma solo piacevolezza e facilità di beva. Ci ha poi sbalordito in positivo quel sentore, diciamo di benzina, che siamo soliti riconoscere in alcuni rum, ma che nel nostro caro single malt è decisamente più inusuale. Grazie infinite ad Andrea e Giuseppe, che – tra l’altro – vendono pure un sample di questo North Port a un prezzo decisamente meritevole.

Sottofondo musicale consigliato: Bob Dylan – Murder Most Foul.

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