Dufftown 11 yo (2009/2020, Valinch & Mallet, 51,9%)

Proseguendo con le nuove release di Valinch & Mallet, oggi assaggiamo un Dufftown 11 anni, finito per due anni in un barile ex-Faraon Oloroso. Si tratta di una botte particolare, dato che proviene dalla Bodega Hidalgo La Gitana, e si è fatta 50 anni di Solera, prima di essere acquistata (insieme a tutte le altre della stessa solera) da Fabio e Davide. Dovete sapere, infatti, che i due stanno iniziando a giocare con le botti, per cercare di imprimere nuove qualità a parte del loro stock, e per farlo non si accontentano di botti ‘normali’, ma vanno a cercare dei barili in grado di offrire davvero una differenza. Ci hanno raccontato i loro esperimenti in modo molto approfondito, e vi suggeriamo di dare un’occhiata alla chiacchierata che abbiamo fatto con loro su Facebook qualche giorno fa…

Progetto senza titolo (2)

N: l’apporto dell’Oloroso è impressionante, ma è un Oloroso ‘diverso’, molto profondo. Abbiamo note di croccante al miele, di albicocca secca; tanta nocciola, in generale molta frutta secca. Poi ecco spuntare un po’ di panforte… E poi, beh, tantissima arancia, tantissima e multiforme: molto speziata, ma anche liquore all’arancia, Cointreau. Chinotto. Lucido per legno. E se dicessimo Vetiver?, vi sembreremmo dei matti? Cioccolato e legno, tamarindo – dopo un po’ si fa un po’ più scuro, sempre con quella nota acetica in evidenza. Molto interessante. Durante la degustazione, Fabio ha detto “kumquat umami”: per una volta, non siamo stati noi.

P: super carico, molto vinoso, ma anche molto equilibrato e relativamente ‘chiaro’ – si percepisce molto di più l’ossidato della frutta rossa che siamo soliti collegare all’Oloroso. Cacao amaro e noce (dolci di noce); buccia di pesca. Liquirizia pura, oleosa. Davvero molto buono. Non abbiamo citato l’arancia, che anche al palato resta esuberante. Il sapore del dattero, ma senza quel senso di zucchero rappreso: si capisce? A complicare il profilo (e la coerenza della nostra descrizione), un netto senso di umami, da salsa di soia.

F: arancia, noce e pane di segale. Molto, molto lungo, pressoché infinito. Tabacco da sigaro, piccantino, e uvetta sotto spirito.

Un profilo davvero unico, nel senso che sa tanto di Oloroso, ma effettivamente è un Oloroso inusuale, non quello che siamo abituati a conoscere. Pare davvero un whisky molto vivo, umorale, che continua a cambiare e ad evolvere: è uno di quei malti, saporiti e cangianti, che ti permette di trovare nuovi sentori ad ogni annusata. Veramente ottimo, e molto divertente da bere: 89/100.

Sottofondo musicale consigliato: Anathema – Endless Ways.

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