Cardhu 21 yo (2013, OB, 54,2%)

La distilleria non gode di un apprezzamento universale, si sa; l’imbottigliamento base, il 12 anni, ci ha già fatto abbastanza cadere in depressione, ma la nostra sete (di conoscenza) è tale che di questa ‘special release’ Diageo del 2013 ce ne siamo portati a casa un campione dall’ultimo Milano Whisky Festival. La ragione è semplice: il Cardhu 21 era il terzo dei cinque whisky proposti alla spettacolare masterclass Diageo, che era appunto spettacolare per la presenza contemporanea di Brora 2013 OB e Port Ellen 2013 OB. E poi scusate, non si può sempre assaggiare a colpo sicuro, tocca di percorrerlo tutto l’enorme spettro sensoriale del whisky. Ma basta con tutta questa spocchia, nessuna bocciatura preventiva!

Cardhu-21-Jahre-0-7l-54-2-Vol-.5577aN: punge, sulle prime; un profilo bello aperto e facilmente aromatico. Sembra di entrare in una pasticceria araba: fichi, miele, frutta secca mista (mandorle caramellate). Sicuramente è bello sherry-oriented, anche se di una versione molto ‘fresca’ e succosina; gelée alle more e alla fragola (…tu resistere non puoi…); certo senza note ‘sporche’ o profonde. Il tutto è completato da legna fresca, un pit di lucido da scarpe e un altro pit di mentolato.

P: ancora alcolico, come ovvio; un corpo non molto denso e masticabile: riesce a essere esile se pur saporito. Per saporito intendiamo intense note di brioche all’albicocca, succo di pesca; aranciata e qualche frutto rosso. Poi distinta una nota di malto che ci ricorda il 12 anni base… Purtroppo, nel senso di un distillato anche qui un po’ monocorde e fragilino, e pare prevalente la ‘costruzione’ in botte. Frutta secca, non poca.

F. non malvagio; lungo, su frutta secca e richiamini di frutta succosa.

Un ex-sherry molto ‘moderno’, non tanto profondo; di certo tutto giocato sul legno, con qualcosa di maltosetto, e un po’ troppo alcolico, che vien fuori al palato… La dolcezza almeno c’è, ma – come già detto – non ci entusiasma per la sua facilità. Niente drammi, per carità: 80/100 però sarà la vetta massima che questo Cardhu raggiungerà nelle nostre pagine.

Sottofondo musicale consigliato: GershwinRhapsody in Blue


Cardhu 12 yo (2011, OB, 40%)

Ogni tanto qualcuno ci chiede: “Ma perché recensite quasi solo imbottigliatori indipendenti? Se sono al supermercato e voglio prendere un whisky, mica ce lo trovo, il Port Ellen Silver Seal!”. Vero. Quindi, poniamo rimedio assaggiando quello che è il single malt della Diageo di maggior successo: e la Diageo ne ha tante, di distillerie… La Cardhu, situata su una deliziosa collinetta dello Speyside, espelle dai suoi alambicchi un whisky che va fortissimo in Spagna (quanto ne avranno bevuto domenica sera? mah…) e che grazie al traino iberico è il più venduto al mondo, seguito dal Talisker – nel portfolio Diageo, non in assoluto, lì si classifica sesto. Ma insomma, eccoci: dopo 12 anni, questo malto dal colore dorato chiaro finisce a 40% in una bottiglia dalla forma curiosa e inconfondibile.

N: vista la gradazione, si sente decisamente troppo l’alcol; ciononostante, l’imponente maltosità zuccherina pare annacquata. Punte di limone, da un lato, e di uvetta dall’altro. Ricorda un po’, per la sua semplicità maltata, il Glenrothes Select Reserve; a tratti si intuisce un indistinto aroma di prato fiorito. Punta di miele? Pera? Una nota torbata (no affumicato) fa capolino qua e là. Sgradevoli note di cartone bagnato, soprattutto dopo un po’.

P: beverino, ma nel senso che il corpo è veramente piccino. Delicatamente maltato (cereali, muesli), leggermente fruttato (pere). Timide suggestioni di cioccolato al latte e miele. Ancora più timida è quella puntina torbata, leggera leggera…

F: malto, punto e basta. Suggestione: ci sono note tipo di Fragolino…

L’abbiamo assaggiato in due occasioni: decisamente meno ‘scialbo’ se bevuto a  temperature ‘estive’. Meglio di alcuni blended, ma il fatto che sia il più venduto al mondo c’entra forse col fatto che viene usato per i cocktail… Ad ogni modo, è molto semplice e a una gradazione che ne penalizza il grip: resta più che decoroso, e si guadagna il suo 77/100. Grazie al Trota (no, non quello) per il sample.

Sottofondo musicale consigliato: Marillion – Kayleigh.