Arran 21 yo (1996/2018, Claxton’s, 52,1%)

Una decina di giorni fa abbiamo ricevuto un set di campioni con le nuove release di Claxton’s, imbottigliatore indipendente scozzese importato in Italia dai prodi ragazzi di Whiskyitaly (grazie, Diego!). Oggi assaggiamo un single cask ex-refill sherry di Arran, invecchiato per ben 21 anni e imbottigliato a grado pieno; nella nostra percezione, gli Arran danno il loro meglio o quando molto giovani e assertivi (qualcuno ricorda il single cask in sherry per il Milano Whisky Festival?) oppure quando superano i 18 anni, sviluppando una quieta eleganza generalmente deliziosa. Troveremo conferme nel fondo di questo bicchiere? Generalmente domande come queste sono degne dell’alcolista più disperato, sì, lo sappiamo.

N: che piacevolezza! È un whisky “croccante”, per usare un aggettivo tremendo: ha ancora una bella freschezza agrumata, con molta arancia. Poi il cereale, con note di corn flakes e soprattutto di tarte tatin (a rendere conto di aromi fruttati caldi, e quindi tanta, tantissima mela). Col tempo cresce una nota deliziosa di favo di miele, di cera, a dare una splendida patina agée a questo naso. Perfino qualche punta di tabacco dolce, aromatizzato. Elegantissimo. Fiori secchi, dopo un altro po’.

P: conferma le premesse promesse al naso. Molto avvolgente e pieno, esordisce con note ancora mineral-cerose e di miele davvero seducenti… Esplode poi la frutta, ancora divisa tra mele e arance, entrambe variamente declinate (cotte, fresche, mature); anche dell’uvetta. C’è anche qualcosa di cioccolatoso… forse scorzette d’arancia in cioccolato? Un po’ di pepe bianco.

F: intenso e di media persistenza, tutto su miele, arancia e mele rosse. Delizioso.

Beh, il fondo del bicchiere ha confermato quel che speravamo di trovare: un malto elegante, raffinato, delicato e non urlato, ma non per questo privo di una personalità ferma e assertiva. Riesce ad essere complesso e beverino: in attesa che esca il primo 21 anni ufficiale, è questione di settimane, questo resta un benchmark importante e una bevuta davvero godibile, per ogni palato. Caldamente consigliato. 89/100.

Sottofondo musicale consigliato: Eugene McDaniels – The Parasite (For Buffy).

Annunci

Whisky Revolution “calendario avventato” – Day 5

Il “Calendario Avventato” al giorno n.5 ci regala un Arran 10, un grande classicoIMG-20181203-WA0005 di una distilleria che ben conosciamo. Tenete conto che l’abbiamo assaggiato blind, alla cieca, e la sua identità ci è stata rivelata solo stamattina, pochi istanti prima di pubblicare questo post…

Whisky #5

47398072_1989761097988632_3883405387755421696_nMolto espressivo e assertivo, aperto e piacione. Esibisce note evolute di frutta matura: pesche sciroppate, cocco, un ananas essiccato… C’è anche un profumo di arancia concentrata (o forse un mandarino maturo, bello succoso?). Poi accanto una dimensione zuccherina, con pastafrolla cotta e biscotti al burro. Il palato conferma le sensazioni di torta e di frutta, con una dolcezza pronunciata e meno varia: mandarino e mela gialla matura. Uno di noi, probabilmente già ubriaco, ci sente anche una venatura salina – l’altro si dissocia risoluto. Finale medio-lungo, persistente, con tanta frutta gialla e cocco che durano e perdurano.

Queso whisky ci è piaciuto, è godibile e gustoso. A suo modo facile, è infatti pericolosamente bevirino, e se fosse stato a grado pieno probabilmente ci saremmo ritrovati smarriti dal piacere. Una curiosità: abbiamo notato che solitamente la bevuta alla cieca porta con sè terribili sospetti e titubanze a ogni sorso, col risultato che si tende ad abbassare i giudizi. Per questo Arran è invece esattamente il contrario, visto che nella nostra recensione del 2015 gli avevamo dato 83 e oggi saliamo a 86/100.