Ledaig 12 yo Discovery (2018, G&M, 43%)

Gordon & Macphail è uno degli imbottigliatori più importanti della Scozia. Su questo non temiamo smentite. Dopo la fondazione, nel 1895 a Elgin, ha contribuito attivamente alla crescita della reputazione del whisky scozzese, che in qualche decennio si è trasformato da bevanda popolare in Re dei distillati, anche grazie alle scelte della “dinastia” degli Urquhart. Vi dicono qualcosa gli imbottigliamenti su licenza G&M? No? Beh allora leggeteci qui. A noi che siamo romantici piace immaginare che, seppur più modestamente, la nuova serie Discovery lanciata nel 2018, restituisca all’imbottigliatore di Elgin un ruolo di guida degli esordi. Discovery vuole infati accompagnare il consumatore alla scoperta di tre differenti macro stili di whisky, identificandoli anche cromaticamente, laddove il verde indica gli invecchiamenti ex bourbon, il viola gli ex sherry e il grigio che vedete far capolino poco più sotto i whisky torbati. Siamo romantici, si diceva, ma non stupidi e ci rendiamo ben conto che questa nuova serie va anzitutto incontro a esigenze di marketing ma, in un momento in cui trasparenza e allo stesso tempo semplicità nel trasmettere le informazioni sono bisogni sempre più avvertiti dai bevitori, ci pare che le scelte di G&M spingano nella giusta direzione. Oggi assaggiamo un Ledaig, ma della serie Discovery abbiamo assaggiato anche questi qui

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N: non sfuggirà a nessuno che qui la torba la fa da padrona, molto sporca, organica, con un po’ di gomma bruciata. La spariamo grossa: palude e crauti. Vaniglia e limone (tanto, tanto limone), che però non sono prevaricanti rispetto a un cereale molto evidente, lievemente zuccherino e caldo. Profuma di malting floor.

P: delicato, beverino, con un corpo quasi esile. Tuttavia nei descrittori è un whisky che rievoca sapori forti: acqua di mare, alga, catrame, cereale bruciato molto verde. Il profilo è poi ammorbidito ancora da un senso astratto di vaniglia, zucchero e limone.

F: austero, bruciato, cerealoso con una sterzata netta sull’amaro.

Si diceva che la serie Discovery vuole fornire gli strumenti per entrare nelle macro famiglie del whisky. In questo caso l’elemento torba è sicuramente ben spiegato, ma oramai abbiamo imparato a pretendere fuochi d’artificio da Ledaig, mentre questo ci sembra un poco deficitario sul corpo e a tratti si dimostra più giovane di quel che è. Non cattivo, insomma, ma semplice semplice: 82/100. Costa sui 60 euro, che non è male.

Sottofondo musicale consigliato: ChicagoIf You Leave Me Now

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