Bunnahabhain 24 yo (1989/2014, C&S, 45,8%)

Da qualche mese avevamo tra i nostri samples questo Bunnahabhain 24 anni imbottigliato da C&S, imbottigliatore tedesco (ma con ascendenze evidentemente italiane: il proprietario si chiama Andrea Caminneci) con una discreta reputazione, dopo quasi 15 anni di attività. Omaggio dell’amico Fabio, il re delle similitudini whiskose: finalmente lo assaggiamo.

N: un profilo particolare, molto affilato. Ha note di salamoia, di olio d’oliva (un olio pungente, di quelli pugliesi, molto erbacei), perfino qualche sentore inaspettato di paraffina e canfora. Netto il profumo del chicco d’orzo, poi nocciolo di limone. Col tempo si apre su una agrumatura dolcina. Cera da legno. Note di mobiliere antiquario. Una punta, distante, di timo, fieno. Piacevole, davvero elegante, affilato, austero, ci tocca ripeterci.

P: molto buono, ancora di austera eleganza, da attrice tedesca anni ’30. La dolcezza è limitata, non ampia, ma assai piacevole, tutta di orzo, di cereale. Al massimo una mandorla, quella mandorla che ricorda il nocciolo d’albicocca… Yogurt al malto. Eccellente. Resta molto austero, con un sentore inaspettato di albume d’uovo (suggerisce furiosamente il grande Zucchetti), poi chicco di sale. Un che di lime.

F: lungo, secco e fresco, con salamoia, sale, ancora chicco di orzo maltato.

Come spesso accade quando si assaggia Bunnahabhain, abbiamo appena avuto a che fare con un campione: molto elegante, raffinato, intenso e affilato. Come direbbe Piccinini, “cccezionale!”: 90/100.

Sottofondo musicale consigliato: Franco126 & Tommaso Paradiso – Stanza singola.

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