Jameson Caskmates ‘Ipa Edition’ (2019, OB, 40%)

Jameson, lo sapete molto bene, è il whiskey irlandese più venduto al mondo: con una simpatica formula, il sito di Whisky Exchange lo presenta come “un blend irlandese incredibilmente popolare, con una certa affinità per la ginger ale”. Ma Jameson, che – lo ricordiamo ai distratti – viene prodotto da Midleton, è molto di più di questo, e di recente ha provato ad aggredire il mercato con Caskmates, una serie di edizioni speciali, caratterizzate da invecchiamenti in barili ‘inusuali’, ex-birra. Questo è appunto il caso: finish in barili che prima avevano contenuto birra Ipa. Vediamo…

N: davvero strano, qualcosa di mai sentito prima. Grande freschezza e spiccata acidità, tanto che ricorda più la birra Ipa che il whiskey. Tanto luppolo, erba fresca (proprio una cima di marijuana), pompelmo. Esibisce una dolcezza da caramella gommosa alla frutta (deliriamo con un “Fruit Joy alla mela verde”).

P: l’orsetto gommoso verde della Haribo arriva a gamba tesa e si impone con tanto zucchero. Anche torroncini al limone ricoperti di cioccolato bianco. È un bene o un male? Decidete voi. Limone e una nota amaricante da luppolo.

F: continua la nota leggermente amara e birrosa, contrappesata da cioccolato bianco. Fresco, quasi erbaceo, non molto lungo.

A sorpresa dobbiamo ammettere una certa piacevolezza nella bevuta. Le premesse non erano le migliori, ma il ricalcare così meticolosamente una birra Ipa, unito a una facilità di beva imbarazzante a 40 gradi, rendono questo Jameson uno scherzetto gradevole, un passatempo senza pretese che però strappa sorrisi: 79/100.

Sottofondo musicale consigliato: Modena City Ramblers – The Great Song of Indifference.