Piove whisky (pre-Christmas edition)

Da tanto, troppo tempo ormai ci tratteniamo e non pubblichiamo un post popolato da sentenze lapidarie, scomposte e assolutamente non richieste. D’altra parte, se è vero che non può piovere per sempre, ogni tanto deve pur Piovere whisky, no? E allora eccoci qua, in clamoroso anticipo sull’imminente bulimia natalizia, a strafogarci di assaggi. Abbiamo incontrato whisky buoni, whisky decorosi e altri molto più che indecorosi. Quel che possiamo dire è che purtroppo, a differenza di quel che ci insegna il grandissimo Roy Batty in Blade Runner, NON “tutti questi momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia”.

glenalmondGlenalmond everyday (circa ’90, OB, 40%)

Un vatting da battaglia di una volta, con tanto cereale evidente e una punta acidina, da fermentato, bene integrata e gradevole. Elargisce anche suggestioni dolci, tipo banana. Miele. Il palato non è sorretto dalla gradazione, e va bene così. 82/100

eRetico 3 yo (2016, OB, 43%)61TAA5qQ4HL._SL1500_

Invecchia in botti che hanno contenuto grappa e sherry, prima di un ulteriore travaso in altre botti ex grappa. Insomma se andate matti per la grappa, vi piacerà; però secondo noi qui si scontrano due anime mai integrate e forse mai integrabili. Ha note di Ricola al ribes nero e di liquirizia dolce. Balsamico, anche. 69/100

166284-bigArran 21 yo (1996/2017, Scoma, 55,5%)

Nel bicchiere un single cask ex-bourbon oak di Scoma, negozio e imbottigliatore tedesco. Sicuramente si tratta di un refill, anche perchè il profilo è molto naked – aperto e piacevole, burroso, note di cereali, frutta bianca. Shortbread. 85/100

 

Caol Ila 16 yo (1998, Wilson & Morgan, 60,4%)wm-16yo-caol-ila

Stereotypical Caol Ila: non sbagli mai. Vorremmo sottolineare con piacevolezza l’assenza di alcol, a dispetto di un volume apparentemente mostruoso. Dolce, decisamente zuccherino con vaniglia, torta Paradiso e torta al limone. Tanti agrumi, tra cui lime e cedro. Falò sulla spiaggia e spruzzi di acqua di mare. 87/100

Piove whisky (sullo Speyside)

Ecco che tornano le esilaranti performance lampo di quando ci ritroviamo la sera, abbiamo voglia di assaggiare qualcosa e non ci sentiamo poi però così tanto riflessivi. Allora noi questa volta si fa un viaggetto nello Speyside, patria indiscussa del whisky di malto.

oldbothwellMacduff 1980/2011 (Old Bothwell, 54,3%): bordate di frutta gialla fresca, persino tropicale, persino poco alcolico, persino con sfumature minerali. Esibisce anche una sorprendente freschezza floreale in pieno stile irish. Inscì avéghen! 87/100

Glenfarclas 12 yo (metà 2000, OB, 43%): al naso è molto disarmonico, si presentaimg-2d-0003-20130611110125_IM174163 piatto, troppo alcolico, con note di profumo dappoco; al palato le note pacchiane di caramelle al toffee si salvano in corner per una dolcezza vagamente sherried e maltosa (tra uvetta e biscotti di malto e frutta secca). Il corpo lo protegge dal baratro: 76/100

longmorn-19-year-old-1994-first-edition-whiskyLongmorn 19 yo (1994/2014, First Edition, 58,2%): malto, malto e tanta frutta gialla; però a grado pieno l’esperienza è davvero un po’ traumatica… Con aggiunta d’acqua, si dispiega una bella distesa di arance e c’è anche un bel biscotto al burro golosone. 84/100

 

 

Piove Whisky… vol. IV

1988__29224_zoomKomagatake – Hombo Mars distillery (1988/2014, #557, 58%)

Questo single cask è stato sfornato da una distilleria relativamente giovane, fondata nel 1985 in una località di montagna della prefettura di Nagano. Sembra uno di quei ex-bourbon first fill scuri scuri e ultra carichi: intensità pazzesca, tutti i dolci al caramello e al toffee di questo mondo, spezie e legno caldo. E lo stiamo ancora solo annusando. In bocca è tutta un’esplosione di sapori, con le spezie che raggiungono l’acme. Ma dove sono i 58 gradi? Da ricordare: 90/100.

7__82303_origKavalan ‘Concertmaster’ Port cask finish (NAS, OB, 40%)

Il naso potrebbe anche essere passabile, molto semplice con tenui suggestioni di acino d’uva e frutta rossa. Poi il palato è la catastrofe: pare acquoso e regala solo un velocissimo lampo di una dolcezza sbracata (frutti rossi e zucchero di canna) mista a una legnosità sgradevole. Ma via, facciamo i seri! 65/100.

caol-ila-17-year-old-1997-unpeated-special-release-2015-whiskyCaol Ila 17 yo “Unpeated Style” (2015, OB, 55,9%)

Ci era piaciuto l’unpeated dell’anno scorso, ci piace tanto anche questo. Molto intenso, molto minerale e a suo modo ‘nudo’, pur se con una dolcezza notevole, molto fine e trattenuta, molto da alte Highlands, diciamo. E ovviamente, dimenticate quel prefisso un-: è peated, meno del solito, ma lo è. Consigliato. 87/100

                                Mortlach 16 yo (1994/2011, Candehead’s, 54,2%)

W061_5_37261Il naso parla di un Mortlach fedele alle caratteristiche della distilleria, un po’ sporco e, come vuole la tradizione, con una nota di brodo di carne. Abbastanza nudo. Al palato la solfa (o lo zolfo?) è più o meno la stessa: è molto maltoso, vegetale e abbastanza carnoso, ma con un pizzico di cremosità vanigliosa in più ad arricchire. Cocco, pera e scorza di limone. Il profilo in realtà è di quelli semplici, ma intensi e gradevoli. Certo, vi deve piacere quella sbarazzina mortlachosità, che a noi, a dirla tutta, piace: 86/100. L’unica altra recensione sul web la trovate su Dramming, che contraddice clamorosamente le nostre impressioni e lo stronca. Però dai, un po’ di ‘carnosità’ c’è…