BenRiach 20 yo (2011, OB, 43%)

La storia recente della Benriach, distilleria di Longmorn, Speyside, è esemplare: nel 2004 viene acquistata da Billy Walker & amici, che nel giro di pochissimo tempo riavviano la produzione (ferma dal 2002), controllano le botti e incominciano a sparar fuori un sacco di imbottigliamenti. Per riconquistarsi un nome, hanno sfruttato il fatto che fin dagli anni ’60 veniva prodotto anche un new make torbato e hanno messo sul mercato moltissimi imbottigliamenti, cavalcando alla grande anche il ronzino dei wine-finishing. Da poco più di un mese Benriach ha anche riaperto i malting floors. I proprietari (che hanno anche acquistato Glendronach) lavorano bene, così bene da aver ricevuto nel 2011 un prestito di 27 milioni di sterline dalla Bank Of Scotland… Ah, una cosa: a Billy Walker & amici piacciono le lettere maiuscole in mezzo alle parole, per cui Benriach è diventata BenRiach e Glendronach è diventata GlenDronach. Oggi assagGiamo il 20 anni uffiCiale.

BenRiach-20-years-old_large

N: accanto a una buona maltosità e a generose note fruttate, questo whisky possiede un lato di controllata austerità; vale a dire che spiccano note minerali (sarà una leggerissima torba?), quasi di salamoia, di burro fresco, di legno umido, quasi in stile Highlands (uff, sono le stesse parole di Serge!). Per il resto, un profilo molto godibile: vaniglia, mele gialle, pere, ma anche decise note di limone: tutto non ruffiano, comunque, molto discreto.

P: subito tanto legno e tanta liquirizia; poi, ecco una vera ode agli agrumi (col limone sugli scudi, anzi: crema di limone). Subito dopo, i sapori di malto e vaniglia avvolgono il palato con una bella cremosità (suggestioni di cioccolato bianco); zucchero di canna; la frutta non esplode, ma c’è (cocco, mandorle, pera). Buono e rotondo, con una sorpresa verso il finale: è leggermente ma pervicacemente affumicato.

F: malto, agrumi; cocco; affumicato. Lungo, gradevole.

Questo Benriach… ops, no; questo BenRiach non è mai sboccato e ruffiano, è elegante, raffinato, davvero molto bevibile e mai stucchevole o stancante. Non assesta mai la stoccata finale per entrare nell’eccellenza, però, gli manca solo quel quid… Se però si tiene conto che costa intorno ai 65 euro, beh, capiamo che siamo davanti a una bottiglia decisamente meritevole di attenzione. Il nostro giudizio è di 85/100, qui potete leggere le note di Ruben e qui quelle di Gal.

Sottofondo musicale consigliato: Ben Harper & The Blind Boys from AlabamaWell, well, well.

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